No ai tagli sociali: CDU e governo respingono la proposta del consiglio economico
Quando il consiglio economico della CDU ha avanzato la proposta di eliminare alcune prestazioni, come le cure odontoiatriche, dalla copertura delle assicurazioni sanitarie pubbliche, li abbiamo paragonati alla Heritage Foundation americana. Le reazioni degli stessi cristiano-democratici e del governo tedesco a quella proposta, confermano il limite che avevamo individuato in quel paragone: a differenza think-tank ultraconservatore statunitense, il consiglio economico della CDU non può contare sulla trasformazione in legge di tutte le sue proposte. Le proposte contenute nel documento intitolato “Agenda per i lavoratori in Germania” hanno infatti sollevato un’ondata di reazioni contrarie non solo dall’opposizione, ma anche dalla maggioranza di governo e dal partito stesso. L’associazione indipendente, che annovera tra i suoi membri imprese di varia dimensione e settore, pur essendo vicina al partito cristiano-democratico, non rappresenta un organo ufficiale della CDU.
Cure odontoiatriche private: la proposta che scatena le polemiche
La misura che ha generato le reazioni più aspre riguarda lo spostamento di alcune prestazioni dall’assicurazione sanitaria pubblica al finanziamento privato. Le cure odontoiatriche figurano tra i servizi che, secondo il Consiglio economico, dovrebbero essere sostenute direttamente dai pazienti. Accanto a questa proposta, il documento prevede anche un alleggerimento della pressione fiscale, in particolare sui redditi medio-alti.
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Il vice portavoce del governo Steffen Meyer ha respinto categoricamente l’ipotesi: “Il governo federale non ha in programma nulla del genere”. Anche la Ministra della sanità Nina Warken (CDU) si è detta assolutamente contraria alla riforma suggerita, sottolineando che eliminare le cure dentistiche dal catalogo delle prestazioni dell’assicurazione sanitaria pubblica “rappresenterebbe un allontanamento dall’idea fondamentale del nostro sistema solidale e contraddice l’obiettivo di rafforzare la prevenzione”.
“Un gruppo di superprivilegiati che dicono agli altri a cosa devono rinunciare”
La CDA, ala dei lavoratori della CDU, ha manifestato preoccupazione per le conseguenze elettorali delle proposte di tagli sociali. Il leader Dennis Radtke, ha espresso i suoi dubbi al quotidiano Süddeutsche Zeitung, interrogandosi sull’immagine dei lavoratori tedeschi che emerge da queste richieste. Radtke ha criticato il fatto che “un gruppo di superprivilegiati” stia indicando agli altri a cosa rinunciare, con il rischio di allontanare gli elettori, proprio mentre la CDU affronta cinque elezioni regionali imminenti, con proiezioni di voto che non fanno ben sperare. Markus Söder, leader della CSU e Ministro Presidente della Baviera, ha invece mostrato apertura al dibattito sulle proposte contenute nel rapporto durante un intervento da Berlino.
Critiche ai tagli sociali dai partner di coalizione e dall’opposizione
Il Ministro delle Finanze Lars Klingbeil (SPD) ha commentato così il documento: “Non credo che nel nostro Paese vogliamo che lo stato dei denti sia indicativo dello stato del portafoglio”. Klingbeil ha rilevato che da settimane nel Paese si chiede a chi già lavora di lavorare ancora di più o di accettare limitazioni e imposizioni, mentre le riforme necessarie potrebbero funzionare solo coinvolgendo tutti, senza concentrare il peso su singoli gruppi.

Foto: Tobias Koch
Il primo ministro della Renania-Palatinato Alexander Schweitzer (SPD) ha dichiarato al Tagesspiegel che chi propone ai pazienti delle casse malattia di pagare privatamente ogni visita dal dentista ha perso completamente il contatto con la realtà delle famiglie dei lavoratori.
Janosch Dahmen (Verdi) ha definito i tagli alle cure dentistiche “sbagliati dal punto di vista medico, socialmente pericolosi ed economicamente miopi” in una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa dpa. Dahmen ha precisato che la salute dentale costituisce un presupposto per la salute generale, non un lusso.
Die Linke, infine, ha qualificato le richieste del Consiglio economico come “un attacco su vasta scala ai nostri servizi pubblici e quindi a quasi tutta la popolazione del Paese”. Sören Pellmann, presidente del gruppo parlamentare del partito, ha avvertito in un’intervista all’agenzia di stampa AFP che “le reti di sicurezza conquistate a fatica dalle generazioni precedenti” rischiano di essere “completamente smantellate”. Pellmann ha evidenziato che già attualmente l’assicurazione sanitaria e l’assicurazione di assistenza coprono spesso solo lo stretto necessario, rendendo ulteriori tagli particolarmente problematici per la popolazione.



