Berlino: corse clandestine con auto di lusso, proposta una nuova legge per fermarle

A Berlino, le corse clandestine sono un problema già da diversi anni e le forze dell’ordine della capitale tedesca aprono ogni anno centinaia di fascicoli giudiziari senza riuscire a intaccare minimamente il fenomeno. Ora il senatore alla giustizia Felor Badenberg (CDU) propone un cambio di rotta: colpire le società di autonoleggio che, secondo le autorità, alimentano questo sistema.
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Sequestri sistematici delle auto noleggiate per le corse clandestine
L’iniziativa dovrebbe approdare al Bundesrat a febbraio. La strategia di Badenberg mira a estendere la responsabilità di chi fornisce i mezzi che vengono poi usati per commettere reati. La proposta ha già ottenuto il consenso dei ministri della Giustizia dei Länder lo scorso autunno. Si tratta di intervenire su una dinamica specifica di diverse metropoli tedesche, ma particolarmente radicata a Berlino: esistono imprese costituite ad hoc per fornire veicoli di altissima gamma alla criminalità organizzata. Questi mezzi vengono poi impiegati sia per le corse clandestine che per il traffico di stupefacenti.
Secondo le stime dell’Ufficio criminale del Land (LKA), nel 2024 operavano circa 60 aziende con un parco di 2.200 veicoli. L’anno precedente ne esistevano “solo” 40.
Perché la normativa attuale non funziona
La legislazione vigente rende quasi irrealizzabile il sequestro dei veicoli coinvolti in attività criminose. Serve dimostrare che il noleggiatore abbia “contribuito attivamente”, con dolo o negligenza grave, all’utilizzo illecito dell’auto, il che è difficilissimo da provare. Il modello di business delle società colluse con organizzazioni criminali rimane quindi intatto, senza alcuna conseguenza né legale né economica, anche dopo che è stato accertato che i loro veicoli sono stati noleggiati per commettere reati.
A livello nazionale, Berlino rappresenta un epicentro per questo tipo di illeciti e qui si sono verificati anche incidenti gravi in seguito a corse clandestine anche in pieno centro. Uno degli episodi che più hanno fatto notizia risale al febbraio 2016: un automobilista di 69 anni, estraneo ai fatti, perse la vita sul Kurfürstendamm durante una corsa illegale.
Alla fine del processo, i cosiddetti “pirati del Ku’damm” furono condannati definitivamente per omicidio.



