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Vicesindaca di AfD destituita dopo due settimane di mandato

Una delle particolarità più discusse delle ultime elezioni comunali in Germania ha a che fare con i risultati di AfD. In particolare, considerati i risultati nei sondaggi, che danno il partito di ultradestra testa a testa con l’Unione, in molti si aspettavano più di una giunta a guida AfD, invece il partito non ha portato a casa nemmeno un sindaco. In qualche caso, però, sono stati nominati dei vicesindaci di AfD, cosa che ha fatto temere per il futuro del Brandmauer, il “muro” che l’Unione ha dichiarato di voler mettere per tenere il partito di Weidel e Chrupalla fuori dalle posizioni di potere. Uno dei comuni in cui questo era accaduto era quello di Bad Salzuflen, in Nord Reno-Westfalia, dove la vicesindaca era, fino a pochi giorni fa, Sabine Reinknecht di AfD. Dopo solo 14 giorni di mandato, tuttavia, Reinknecht è stata destituita con un voto di sfiducia presentato da sei forze politiche.

Lo scrutinio segreto ha registrato 57 voti favorevoli alla rimozione dell’esponente di AfD dall’incarico. Solo tredici consiglieri erano contrari. Il voto era segreto, ma si può fare una ragionevole supposizione in merito, se si considera che sono esattamente tredici i seggi detenuti dall’AfD nell’assemblea. Il quorum richiesto per destituire un vicesindaco senza indicare motivazioni specifiche è stato ampiamente superato.

L’elezione controversa del 5 novembre

Reinknecht aveva ottenuto l’incarico il 5 novembre con sedici voti a favore. Gli altri gruppi politici avevano raggiunto un accordo preventivo su tre candidature: CDU, SPD e Verdi.

La candidata dei Verdi non è passata e al suo posto ha prevalso Reinknecht. Da quali bancate provenissero i tre voti aggiuntivi rimane tuttora un interrogativo senza risposta, ma è abbastanza certo che i tre si siano pentiti dell’appoggio espresso alla vicesindaca di AfD.

Mozione firmata da sei partiti

CDU, SPD, Verdi, USD (un partito democratico locale indipendente) , Die Linke e FDP hanno agito congiuntamente nella presentazione della mozione di sfiducia. Lo statuto comunale del Nord Reno-Westfalia non impone di specificare le ragioni alla base di tale richiesta. Cinquantasette membri del consiglio hanno apposto la firma sul documento.

La procedura si è svolta mantenendo l’anonimato del voto. Nessuna dichiarazione pubblica ha accompagnato la votazione da parte dei firmatari della mozione. La soglia dei due terzi necessaria per la rimozione è stata raggiunta con margine ampio.

Reinknecht: “la democrazia è stata sepolta”

Reinknecht ha commentato amaramente l’episodio dicendo, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia dpa, che “la democrazia è stata sepolta”. Secondo l’ex vicesindaca ormai destituita, si sarebbe “violata la volontà degli elettori” impedendo all’AfD di esprimere il vicesindaco. Nelle settimane successive alle elezioni comunali in Nord Reno-Westfalia, altri esponenti dell’AfD avevano ottenuto incarichi analoghi in diverse amministrazioni locali e distretti. Anche in quei casi, a rendere possibili le nomine erano stati i voti di altre forze politiche.

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