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“Long Night”: a Berlino il film di EMERGENCY sull’Afghanistan

Il 3 dicembre sarà una data fitta di iniziative, soprattutto a Berlino, dove la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità diventerà anche l’occasione per un evento dedicato all’Afghanistan. Proprio quel giorno, infatti, alle ore 18:00, i volontari di EMERGENCY Deutschland proietteranno “Long Night”, documentario di Lynzy Billing.

L’evento si colloca all’interno di un programma più ampio, costruito insieme ad Artemisia e.V. Inklusion für Alle, pensato per stimolare un momento di riflessione sull’accesso alle cure e sul tema della disabilità, ma anche sui diritti umani in generale. L’evento avrà luogo presso IL KINO di Nansenstraße, a Neukölln.

“Long Night”, un film nato dal ritorno in Afghanistan di Lynzy Billing

Poco prima delle 18:00, i volontari e il pubblico si ritroveranno per una breve introduzione, poi inizierà il film, che avrà la durata di circa 40 minuti del film e verrà proposto in inglese e paschtun, con sottotitoli in tedesco.

Nel 2024, dopo anni di lavoro su aree di conflitto, Lynzy Billing, giornalista investigativa britannica con origini afghano-pakistane e tre Emmy all’attivo, è tornata nel Paese. L’intenzione era osservare da vicino ciò che accade negli ospedali di EMERGENCY, seguendo medici, infermieri e pazienti durante giornate che si ripetono uguali e, allo stesso tempo, completamente imprevedibili.

A volte la testimonianza prende direzioni inattese: frammenti di conversazione, pause nei corridoi, suoni che arrivano dalla sala operatoria. È da questo materiale sparso, raccolto in modo diretto, che è nato “Long Night”.

Il titolo richiama le notti segnate dalle cosiddette mass casualty, momenti in cui decine di feriti arrivano insieme dopo un’esplosione o un attentato. È un ritmo che attraversa Kabul, la Valle del Panshir e la provincia dell’Helmand, aree in cui EMERGENCY è presente da oltre due decenni.

Il racconto della guerra attraverso gli ospedali di EMERGENCY

Nel film, i territori afghani appaiono come sfondi instabili, dove la guerra, ormai da 45 anni, è diventata una condizione permanente. Il documentario segue il lavoro dell’organizzazione attiva nel Paese dal 1999, che continua a offrire cure chirurgiche e mediche gratuite a vittime civili, senza interruzioni: 26 anni di attività ininterrotta che hanno portato al trattamento di oltre 8,5 milioni di persone e alla formazione di personale locale.

Nei centri chirurgici di Kabul e Lashkar-Gah, nel centro chirurgico e pediatrico e nel centro di maternità ad Anabah, nella Valle del Panshir, così come nelle oltre 40 stazioni di primo soccorso sparse sul territorio, la vita quotidiana si intreccia costantemente con le conseguenze dei conflitti. Mine antiuomo e ordigni inesplosi continuano a colpire soprattutto civili, spesso bambini, mentre il Paese affronta una crisi economica profonda: più di 14 milioni di persone rischiano la fame e quasi metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà, con difficoltà nell’accesso alle cure, in particolare nelle zone rurali.

Un appuntamento che si inserisce nel dibattito sull’accesso alle cure

La proiezione berlinese, pur rimanendo un evento culturale, si aggancia a un contesto più ampio. Le condizioni del sistema sanitario afghano, il lavoro quotidiano dei centri medici e l’impatto della guerra sui percorsi di cura sono temi che si incrociano naturalmente con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Senza prevedere interventi celebrativi, la serata al cinema IL KINO mira semplicemente a offrire uno spazio di osservazione: un film, qualche conversazione informale, un’occasione per ascoltare storie che altrimenti resterebbero lontane.

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