Il Pozzo: un workshop che scava nella scrittura
Una due giorni intensiva quella organizzata da Le Balene Possono Volare insieme alla scrittrice Esther Bondì. Un workshop di scrittura che lavora sulla consapevolezza.
In programma sabato 22 novembre e domenica 23 novembre 2025, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, in una secret location nel quartiere di Schöneberg.
Come partecipare al workshop di scrittura con Esther Bondì
Per raccontare, abbiamo bisogno di andare a fondo. E per andare a fondo, abbiamo bisogno di porci delle domande. Quelle giuste, poche, essenziali domande e la prima, vera domanda è: Perché scrivo?
L’obiettivo del workshop è imparare a sporcarsi le mani e, insieme, andare ad attingere da quel luogo che tutti cerchiamo di dimenticare.
Durante il workshop, della durata complessiva di 6 ore distribuite in due giorni, selezioneremo con cura gli strumenti, i vestiti, le scarpe, e ci prepareremo a scendere nel pozzo per scoprire cosa nasconde. E se, per caso, non abbia anche qualcosa da raccontare.
Dopo una breve presentazione dei partecipanti (dubbi, difficoltà, obiettivi), la prima parte sarà dedicata al dibattito teorico su cosa significa “scendere nel pozzo”; nella parte centrale del workshop metteremo in pratica gli strumenti acquisiti in una sessione di scrittura; alla fine, confronteremo gli elaborati in un momento di revisione ed editing collettivo.

Esther Bondì è nata a Montecchio Emilia (1994) e vive a Berlino.
Si è laureata in Linguistica Indoeuropea Comparata a Monaco di Baviera. Dal 2024 lavora collabora come tutor per il minimumlab, laboratorio di scrittura creativa promosso dalla casa editrice minimumfax, e fa parte della redazione della rivista letteraria Narrandom.
Ha pubblicato racconti su diverse riviste e antologie.
Piatti rotti (Giulio Perrone Editore, 2024) è il suo primo romanzo.
Le Balene Possono Volare è il primo hub creativo in italiano a Berlino.
Fondato da Mattia Grigolo, dal 2014 propone workshop creativi ed eventi in lingua italiana e inglese.

Libri, i consigli del Mitte: “Gente alla buona”, di Mattia Grigolo



