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Germania rifiuta l’ingresso ai bambini feriti di Gaza

Di recente, la città tedesca di Hannover aveva guidato un gruppo di altri comuni tedeschi nel progetto di un’iniziativa di solidarietà, offrendosi di accogliere bambini malati e feriti provenienti dalla striscia di Gaza e da Israele, allo scopo di permettere loro di essere curati nelle strutture sanitarie tedesche. Il progetto si è però arenato e i responsabili puntano il dito in modo deciso verso il governo federale, che avrebbe impedito la realizzazione dell’intervento umanitario come espressione di una precisa volontà politica. Belit Onay (Verdi), sindaco di Hannover, ha manifestato disappunto verso la risposta ricevuta dal Ministero dell’Interno, che ha definito “deludente e incomprensibile”.

Secondo Steffen Krach, presidente della regione e membro dell’SPD, oltre 16.000 persone a Gaza necessitano di assistenza sanitaria all’estero e non hanno altre possibilità di essere curati. Negare questo supporto ai bambini, ha dichiarato, rappresenta un atto crudele.

La posizione del Ministero dell’Interno: situazione a Gaza troppo “confusa”

Una lettera del ministero, acquisita dall’agenzia dpa, motiva la scelta del governo di cassare l’iniziativa con il fatto che la situazione nella Striscia di Gaza sia ancora “molto confusa e imprevedibile”. Questo nonostante presunti progressi verso la cessazione delle ostilità. Dopo il cessate il fuoco, infatti, fra la popolazione gazawi si contano comunque almeno 100 morti e 230 feriti in attacchi di vario genere. Le autorità israeliane ed egiziane, competenti per il rilascio dei permessi di espatrio, contribuirebbero, secondo il governo, all’incertezza del quadro generale.

Il trasferimento di minori in Germania per trattamenti medici richiede procedure complesse, fanno sapere dal ministero. Serve verificare l’identità dei bambini coinvolti e dei familiari accompagnatori, valutare ”eventuali rischi per la sicurezza”, definire la copertura dei costi e stabilire opzioni di rientro. Secondo Berlino, sostenere le cure dei feriti gravi direttamente sul territorio risulta più vantaggioso. Il problema principale potrebbe però essere individuato nel fatto che le strutture sanitarie sul territorio sono state distrutte dai bombardamenti e le forniture di medicinali sono limitatissime.

I comuni tedeschi: “deludente il rifiuto del governo di accogliere i bambini di Gaza, noi pronti a garantire le cure”

L’offerta iniziale di Hannover prevedeva l’accoglienza di massimo 20 minori bisognosi di cure. L’iniziativa ha raccolto l’adesione di Brema, Düsseldorf, Lipsia, Bonn, Francoforte, Kiel e Gottinga. Le chiese evangeliche della Bassa Sassonia hanno sostenuto il progetto. Il sindaco di Francoforte Mike Josef (SPD) ha espresso il proprio disappunto per l’esito negativo.

Ulf Kämpfer, sindaco SPD di Kiel, ha commentato così il rifiuto del governo: per le città disponibili ad accogliere rappresenta un segnale deludente, mentre per i minori che necessitano urgentemente di cure può avere conseguenze che fanno la differenza fra la vita e la morte. Nella situazione di emergenza attuale servirebbe un intervento immediato, non burocratico. L’assenza di tale risposta deriva, secondo il sindaco socialdemocratico, dalla mancanza di volontà politica del governo federale nel fornire aiuto di fronte a gravi necessità. Kämpfer auspica un ripensamento.

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