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Unione blocca 30 milioni all’Autorità Palestinese: sicurezza di Israele al centro del dibattito

Un aiuto finanziario di 30 milioni di euro all’Autorità Palestinese, promesso dalla ministra per la Cooperazione economica e sviluppo Reem Alabali-Radovan (SPD), è stato bloccato dalla frazione dell’Unione al Bundestag.

La decisione, che nasce dall’urgenza di affrontare la grave crisi economica nei territori palestinesi, dipenderà da valutazioni sulla sicurezza di Israele, sulla trasparenza dei progetti da finanziare e sulla garanzia che in nessun modo Hamas possa beneficiare dei fondi.

Bloccati i fondi all’Autorità Palestinese: “Chiarimenti in sospeso”

Alexander Hoffmann, capo del gruppo parlamentare della CSU, ha dichiarato che «ci sono ancora chiarimenti necessari» in sospeso.

Secondo Hoffmann, gli aiuti umanitari sono fondamentali, ma bisogna stabilire con precisione in quali progetti i soldi confluiranno ed escludere qualunque progetto possa mettere in pericolo la sicurezza di Israele, prima di autorizzare la spesa.

SPD: “Hamas non dovrà avere alcun ruolo nei territori palestinesi”

Derya Türk-Nachbaur, vicepresidente della frazione SPD, ha ribadito che l’impegno tedesco verso l’Autorità Palestinese resta vincolato a condizioni chiare e che Hamas non dovrà avere alcun ruolo nei territori palestinesi.

Ha inoltre sottolineato che la coalizione di governo discuterà il tema insieme e che non sono presenti conflitti interni, ma solo la necessità, “assolutamente normale”, di un confronto approfondito.

L’autorità palestinese vicina al collasso finanziario

L’Autorità Palestinese, guidata da Mahmud Abbas, affronta al momento una gravissima crisi economica. Secondo fonti governative tedesche citate dalla Bild, il governo israeliano ha infatti interrotto il trasferimento delle entrate fiscali raccolte in Cisgiordania, portando l’istituzione a un passo dal collasso finanziario.

È proprio per questo che la Germania aveva pianificato un sostegno economico, considerato vitale per evitare il peggioramento della situazione.

Il sostegno promesso e la resistenza della CDU/CSU

Secondo quanto riferito dalla Bild, la ministra Radovan aveva già assicurato il pacchetto di aiuti, ottenendo il consenso del ministro delle Finanze Lars Klingbeil (SPD) e dello stesso cancelliere Friedrich Merz (CDU). Nonostante ciò, la decisione avrebbe incontrato forti resistenze soprattutto tra i responsabili di bilancio della CDU/CSU.

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