La 51ª edizione della maratona di Berlino si è conclusa con una doppietta di vittorie che ha confermato il dominio degli atleti keniani Sabastian Sawe e Rosemary Wanjiru sulla distanza regina dell’atletica leggera. Rispetto ad altre maratone, quella berlinese normalmente garantisce ai corridori il conforto del clima temperato dell’autunno tedesco, ma quest’anno le cose sono andate diversamente: temperature estive, intorno ai 25 gradi, hanno reso la competizione particolarmente impegnativa per i 55.000 partecipanti che domenica hanno invaso le strade della città.
Doppietta keniana: Sawe e Wanjiru conquistano Berlino
Sabastian Sawe ha dominato la gara maschile dall’inizio alla fine. Il trentenne keniano ha tagliato il traguardo in 2:02:16, stabilendo il nuovo record mondiale per quest’anno.
La strategia di gara del vincitore si è rivelata perfetta nelle fasi iniziali. Partenza aggressiva, ritmo sostenuto fin dai primi chilometri. Il campione dell’anno scorso, l’etiope Milkesa Mengesha, ha tentato inizialmente di contrastare l’andatura impressa da Sawe ma ha dovuto arrendersi prima del traguardo della mezza maratona.
“È stata una giornata fantastica per me a Berlino. Sono felice e grato”, ha dichiarato Sawe ai microfoni della rbb. “Faceva molto caldo, ma ero preparato. Berlino ha un percorso veloce che mi piace molto.” Un successo che gli vale un premio complessivo di 60.000 euro.
A sorprendere è stato il secondo posto del giapponese Akira Akasaki, arrivato con un distacco di 3:39 minuti – un risultato inatteso che ha premiato una gara di grande carattere.
Gli ultimi dieci chilometri hanno rivelato i segni dell’affaticamento di Sawe. L’obiettivo di battere il record del percorso – stabilito nel 2022 da Eliud Kipchoge con 2:01:09 – è sfumato progressivamente. Il primato mondiale di Kelvin Kiptum (2:00:35, Chicago 2023) rimaneva comunque un traguardo utopistico nelle condizioni climatiche di domenica. La Germania ha trovato il suo migliore rappresentante in Hendrik Pfeiffer, ottavo con 2:09:14.
La gara femminile ha regalato emozioni fino agli ultimi metri. Rosemary Wanjiru ha dimostrato classe e determinazione, imponendosi in 2:21:05 dopo una battaglia serrata che si è risolta solamente negli ultimi chilometri della competizione.
Per gran parte del percorso, la competizione è rimasta molto più equilibrata rispetto alla corsa maschile. A metà gara, però, la keniana ha iniziato an costruire gradualmente un vantaggio che si è rivelato decisivo. Le etiopi Dera Dida e Azmera Gebru non si sono arrese e, negli ultimi chilometri, hanno recuperato terreno in modo spettacolare, avvicinandosi pericolosamente a Wanjiru, che ha tagliato il traguardo con appena tre secondi di vantaggio rispetto alla seconda classificata (Dida).
Appena oltre la linea di arrivo, Wanjiru, provata dallo sforzo e dalle temperature elevate, si è accasciata al suolo ed è stata soccorsa dai sanitari presenti. Tuttavia, è riuscita a riprendersi in tempo per partecipare alla cerimonia di premiazione, seppur leggermente posticipata.
Fabienne Königsstein è la prima classificata fra i tedeschi e si è aggiudicata il sesto posto con un nuovo record personale di 2:22:03.
Organizzazione e sicurezza: l’evento si è svolto senza intoppi
I vigili del fuoco di Berlino hanno registrato oltre 170 interventi durante la giornata. Principalmente dovuti a problemi circolatori e lesioni lievi, conseguenza inevitabile delle temperature elevate e dello sforzo prolungato. Non sono stati confermati interventi di rianimazione.
Dal punto di vista dell’ordine pubblico, la manifestazione si è svolta senza particolari criticità. Gli oltre 800 agenti di polizia, supportati dai vigili del fuoco e dalla Johanniter-Unfallhilfe, hanno garantito la sicurezza lungo tutto il percorso di gara. Ci Le chiusure stradali nel centro città erano state anticipate agli automobilisti, che si sono preparati adeguatamente.




