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Azione legale contro il fondatore del Zentrum für Politische Schönheit

A Berlino, a fine luglio ha fatto discutere l’interruzione di un’intervista televisiva della presidente di AfD Alice Weidel, organizzata dal collettivo di politico-artistico Zentrum für Politische Schönheit (Centro per la bellezza politica). Mentre la leader politica parlava, il collettivo aveva organizzato un coro professionale, posizionato dalla parte opposta del fiume rispetto alla terrazza su cui si svolgeva l’intervista. Le voci di Weidel e del suo intervistatore erano quasi completamente coperte da quelle dei cantori, che armonizzavano slogan contro AfD. A mettere nei guai il fondatore del Zentrum für Politische Schönheit Philipp Ruch, tuttavia, non è stato questo, ma il fatto che lo stesso Ruch abbia detto, durante un podcast registrato lo stesso giorno, che la polizia di Berlino era informata dell’operazione.

La dichiarazione che ha acceso la miccia

Il podcast in questione è “Ronzheimer”, del vicedirettore di Bild, Paul Ronzheimer. In quell’occasione, parlando dell’interruzione dell’intervista estiva dell’ARD con Alice Weidel, Ruch ha affermato: “Siamo lì, sì… in stretta collaborazione, naturalmente, con la polizia di Berlino, con la quale siamo entrati in contatto e abbiamo potuto fare ciò che avevamo in mente“.

La frase è arrivata fino alle orecchie dell’amministrazione interna del Senato di Berlino. E da lì alla risposta scritta, mai resa pubblica fino ad ora, a una richiesta del gruppo parlamentare berlinese di AfD.

La replica della polizia di Berlino alle affermazioni del fondatore del Zentrum für Politische Schönheit

Nella replica ufficiale, le forze dell’ordine respingono in blocco la versione di Ruch. Nessuna collaborazione, nessun contatto operativo. Anzi, il testo parla esplicitamente di “affermazione non veritiera” e conferma che è allo studio la possibilità di intraprendere un’azione legale.

Ronzheimer, in un episodio successivo del podcast, ha dichiarato di aver chiesto chiarimenti a Ruch. Ha anche ipotizzato che le parole potessero essere state pronunciate in chiave ironica, come spesso accade nei progetti provocatori del collettivo. E qui sta la zona grigia: dove finisce la satira e dove inizia la diffamazione? La vicenda sta rapidamente prendendo una piega più seria del previsto.

Le reazioni politiche

Sul fronte politico, Thorsten Weiß (AfD) ha colto l’occasione per chiedere alla capo della polizia, Barbara Slowik, un’applicazione più rigorosa delle norme di sicurezza nelle cosiddette zone di sicurezza. In questo caso il riferimento è a tutta la zona intorno al Bundestag, dove si svolgeva l’intervista, e alla riva opposta del fiume, che è rimasta accessibile al coro convocato dal ZPS.

Ruch, come da tradizione, ha risposto con il suo umorismo tagliente. In un’intervista al Berliner Morgenpost, ha dichiarato: “Non è privo di una certa ironia che proprio AfD voglia aumentare la sicurezza al Bundestag. Se AfD vuole aumentare la sicurezza del parlamento, dovrebbe finalmente sciogliersi“. 

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