Rabbia dei pipistrelli: un caso confermato a Berlino
A Berlino, è stata confermata scoperta di un pipistrello infetto da rabbia. La notizia ha suscitato attenzione, ma non panico, dal momento che la rabbia dei pipistrelli è diversa dalla più comune e temuta rabbia delle volpi e, pur essendo ugualmente pericolosa, molto raramente viene trasmessa all’uomo. Il caso registrato nel distretto di Charlottenburg-Wilmersdorf riguarda un animale che è già deceduto e che era stato raccolto da un passante: l’analisi di un centro veterinario ha confermato la presenza del virus.
Cos’è la rabbia dei pipistrelli e come si differenzia da quella delle volpi
La rabbia dei pipistrelli presenta caratteristiche distintive rispetto alla forma più conosciuta che colpisce le volpi. L’agente responsabile è il Lyssavirus 1 dei pipistrelli europei (EBLV-1), un ceppo specifico che ha evoluto meccanismi di trasmissione adattati a questi mammiferi notturni.
Il contagio, come per la rabbia comune, avviene principalmente attraverso il contatto diretto con la saliva di animali infetti. Morsi e graffi rappresentano i veicoli primari di infezione, anche se apparentemente insignificanti. I piccoli denti e artigli di questi creature possono causare lesioni quasi impercettibili eppure sufficienti per permettere l’ingresso del patogeno nell’organismo. L’amministrazione sanitaria tedesca sottolinea come anche ferite minime possano costituire una porta d’accesso per il virus.
Rischio basso per la popolazione
Come la sua controparte diffusa nei canidi, la rabbia dei pipistrelli risulta solitamente mortale una volta sviluppatasi. La progressione della malattia segue un decorso implacabile, rendendo la prevenzione l’unica strategia efficace di contrasto. In Germania non esistono casi documentati di trasmissione ad animali domestici o esseri umani, tuttavia, la potenziale letalità impone prudenza assoluta.
I dati epidemiologici disponibili per la regione di Berlino offrono un quadro statistico limitato: tra luglio 2020 e luglio 2025, le autorità sanitarie hanno registrato solamente tre casi di infezione da virus della rabbia dei pipistrelli. Determinare con precisione quanto sia diffuso l’agente patogeno nella popolazione locale di pipistrelli si rivela tuttavia estremamente complesso. Le metodologie di monitoraggio attuali non consentono infatti una mappatura esaustiva del fenomeno.
Non è ancora chiaro, per esempio, quali specie risultino maggiormente colpite, poiché la variabilità biologica tra le diverse famiglie di chirotteri potrebbe influenzare la suscettibilità al virus, ma mancano studi approfonditi in merito.
La natura elusiva di questi mammiferi notturni complica ulteriormente gli sforzi di sorveglianza sanitaria. La loro attività prevalentemente crepuscolare e i rifugi spesso inaccessibili rendono difficoltoso il monitoraggio sistematico delle popolazioni.
Cosa fare se si incontra un pipistrello malato o ferito
L’approccio corretto alla gestione di pipistrelli feriti o apparentemente malati richiede procedure specifiche e rigorose. L’amministrazione sanitaria di Berlino avverte che, se ci si trova alla presenza di animali apparentemente in difficoltà, è indispensabile non toccarli mai a mani nude. Se si desidera raccogliere l’animale per portarlo presso un centro di analisi, è fondamentale utilizzare guanti da lavoro o da giardinaggio oppure avvolgere l’animale in un asciugamano, per evitare il rischio di un contatto diretto.
Il trasporto dell’animale deve poi avvenire in contenitori adeguati: una piccola scatola di cartone dotata di fori di ventilazione e imbottita con carta da cucina è la soluzione ottimale. La scatola deve essere assolutamente a prova di fuga. Il trasporto verso esperti qualificati dovrebbe avvenire nel minor tempo possibile, mantenendo il contenitore in ambiente fresco.
Dopo qualsiasi manipolazione, è necessario lavare accuratamente le mani, anche se si sono utilizzate tutte le procedure di sicurezza di cui sopra. Se non si può escludere categoricamente di aver toccato l’animale a mani nude, è indispensabile consultare un medico e informarsi sulla profilassi antirabbica, specialmente nel caso di bambini che siano venuti a contatto con un pipistrello senza la presenza di un adulto.
Comportamento dei pipistrelli e considerazioni etologiche
I pipistrelli, ricordano i veterinari berlinesi, piacciono a molti e spesso sono considerati animali graziosi, ma restano comunque selvatici e non vanno avvicinati, poiché possono manifestare comportamenti aggressivi se si cerca di toccarli. Non gradiscono il contatto umano e, se feriti o malati, possono reagire ai tentativi di contatto attaccando.
Prima di raccogliere qualsiasi esemplare, quindi, è prudente contattare le associazioni specializzate nel soccorso alla fauna selvatica. Diverse specie di pipistrelli sono protette, poiché la loro popolazione ha subito declini significativi negli ultimi decenni. Questi mammiferi svolgono funzioni ecologiche cruciali, nutrendosi principalmente di insetti. Un singolo pipistrello può consumare migliaia di zanzare in una notte, aiutando a mantenere l’ecosistema urbano libero da potenziali vettori di altri patogeni.
La loro presenza contribuisce al controllo naturale di popolazioni di insetti potenzialmente problematiche, riducendo la necessità di interventi chimici. Questo aspetto assume particolare rilevanza nelle aree metropolitane, dove l’equilibrio ecologico risulta spesso compromesso.
Strutture di riferimento
Se si rinviene un pipistrello che appare ferito, malato o incapace di volare, è possibile contattare gli esperti di pipistrelli dell’associazione per la protezione della natura e delle specie BAT e.V. Fledermaus-Keller Zitadelle Spandau ai numeri di telefono: 030 3 60 28 54 e 0179 449 08 36 oppure visitare il Sito web BAT e. V. Stadtregion per l’eventuale consegna degli animali. In questo caso, i contatti cambiano a seconda dell’area della città in cui ci si trova. Inoltre, l’associazione animalista NABU ha un numero verde dedicato ai pipistrelli: 030 28 49 84-50 00
Il pronto soccorso per la rabbia opera dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 13:00, senza necessità di appuntamento. Al di fuori di questi orari, i centri di pronto soccorso della Charité garantiscono consulenza e vaccinazione.
La tempestività dell’intervento medico può risultare determinante. Dopo il contatto con animali sospetti, la valutazione immediata permette di implementare protocolli preventivi prima dello sviluppo della sintomatologia.




