Testo e disegno di Paolo Brasioli
Bravissimo e vivissimi complimenti Maestro architetto Franco Stella*. Già, perché recentemente, all’Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, ha ricevuto un importante riconoscimento alla carriera, che lo lega a Berlino. Proprio nella corretta motivazione dell’assegnazione del prestigioso Piranesi Prix de Rome** alla carriera all’architetto veneto si possono evincere principalmente i due salienti aspetti distintivi della mirabile operazione che è stata la recente ricostruzione del Berliner Schloss – Humboldt Forum a Mitte! Tali motivazioni ci sono da illuminante spiegazione per comprendere e raccontare quest’opera, ed ispirano di fatto questo mio articolo.
Lo stile di Franco Stella: una concezione precisa dell’architettura
Il primo aspetto è nella chiarezza della definizione del programma architettonico stesso che sta alla base di questo progetto, e quindi nella corretta realizzazione del tutto, esaltando l’interpretazione e le aspettative insite nel cuore del bando di concorso. Un ambizioso programma che prevedeva un doppio registro espressivo, e conseguentemente nel duplice compito sul ruolo monumentale dell’edificio berlinese e nel suo immediato contesto urbano di immediato riferimento. Quindi proprio del suo farsi immenso monumento in senso retrospettivo, ma anche al contempo in senso di proiezione dello stesso in una prospettiva di ampie e molteplici vedute.
Il secondo aspetto è nell’aver affrontato coraggiosamente e senza incertezze, come solo i capolavori creati da veri Maestri sanno fare, il delicato tema stesso della ricostruzione architettonica ed urbana storica. Era questo infatti un edificio perduto, conseguentemente ai danni bellici prima e alle azioni demolitorie attuate dal governo della DDR poi! Per oltre settant’anni, il castello era del tutto scomparso dal paesaggio urbano e ancor più dalla memoria cittadina condivisa nella quotidianità. Questo tema della ricostruzione è da sempre culturalmente assai complesso e generatore di diverse visioni ed interpretazioni.
Ma ecco che la risposta, progettata e poi realizzata, risulta estremamente corretta, convincente e armoniosa. Come se… fosse stata sempre lì. E potrebbe davvero inoltre costituire un valido modello di riferimento per i numerosissimi casi, spesso irrisolti, di lacune e perdita di senso di ambiti storico-urbani.
Trascendenza e concretezza
E così l’architettura ha qui saputo farsi memoria scritta e solida, e davvero ci ispira la suggestiva frase “La musica è architettura liquida e l’architettura è musica congelata” di Johann Wolfgang Goethe.
Proprio perché non può e non deve essere solo trascendentale ed impalpabile, ma invece, in insospettabili modalità, essa sa trovare il tempo e lo spazio per divenire una scrittura poetica, uno spartito musicale e una formulazione grafico-materica totalmente convincente. Tutto questo sa alzare, sotto il cielo del centro di Berlino, la più alta sinfonia, ed ascoltandola ed esperienziandola, ci permette di metterci in risonanza, divenendone parte stessa, e condividendone l’affascinante storia. Per tutto questo, per le molteplici tante sapienti note compositive, tra i dettagli volumetrici, le sfumature materiche, i richiami geometrici e le interpretazioni compositive, nella esaltante sticomitia*** tra passato e presente, tra antico e nuovo, il progetto del Maestro architetto Franco Stella assume davvero, come conclude la motivazione del premio, “tonalità magistrali”. Viva!
NOTE:
* L’architetto Franco Stella è nato a Thiene (VI) nel 1943, e si laurea in Architettura nel 1968 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV). È professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana. Dal 1972 al 1989 ha insegnato presso l’IUAV, e poi nei vent’anni successivi presso l’Università di Genova.
Dagli anni Settanta è titolare di uno studio professionale a Vicenza. Negli anni Novanta è stato chiamato a far parte della giuria dei due importanti concorsi, “Spreeinsel” e “Spreebogen”, per il ritorno di Berlino a funzione di città capitale della Germania riunificata.
Nel 2008 ha vinto il concorso per la “Ricostruzione del Berliner Schloss / Nuova Costruzione dello Humboldt Forum” nel centro di Berlino (che è stato il “più grande cantiere culturale della Germania, dal tempo della sua riunificazione”): la sua realizzazione, avviata nel 2012, si è conclusa dieci anni dopo.
Molte sono altre sue partecipazioni a concorsi, progettazioni e realizzazioni (Parigi, Berlino, Stoccolma, Potsdam, e in Veneto). Moltissimi gli articoli ed i libri che lo citano, oltre a mostre, convegni e studi dedicati. Tra i vari suoi scritti, quello dedicato all’opera berlinese è: Franco Stella, Berliner Schloss-Humboldt Forum. Konstruktion und Rekonstruktion der Architektur – Costruzione e ricostruzione dell’architettura – Construction and Reconstruction of the Architecture, Wasmuth & Zohlen Verlag (2022).
** Il “Premio Piranesi – Prix de Rome” è un prestigioso premio all’alta formazione classica in architettura, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale archeologico, ed è stato istituito nel 2003 con la titolazione di “Seminario Internazionale di Museografia di Villa Adriana – Premio Giambattista Piranesi” e, a partire dal 2008, ha assunto il nome attuale, giungendo nel 2025 alla XXIII edizione. Il Premio è promosso e organizzato da “Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia Onlus” di Roma, fondata nel 2007 da Pier Federico Caliari (attuale presidente), Carola Gentilini e Romolo Martemucci. È attiva nel campo della valorizzazione del patrimonio archeologico, della ricerca scientifica e dell’alta formazione classica con orientamento progettuale in architettura, museografia e in design ed è declinato in diverse categorie concorsuali.
*** Sticomitia è la parte dialogica del dramma greco o latino in cui due attori recitano alternativamente un verso per ciascuno.
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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quattro | architectura




