Testo e disegni di Paolo Brasioli
Un sole dorato e splendente appare sugli eleganti padiglioni in ferro verde acqua nel giardino a lato del palazzo di Sanssouci a Potsdam. E il sole stesso è stato l’ispiratore per Federico II il Grande per “plasmare”, ancor prima che pianificare, la collina artificiale a scalinate con le serre ai piedi di Sanssouci. Fantastico davvero! E adesso, in termini energetici, la Berlino attuale si è prefissata di produrre il 25% dell’elettricità con tecnologie che utilizzano “il sole” nei prossimi 10 anni, cioè entro il 2035. E ancor più di raggiungere la neutralità climatica entro 20 anni, quindi il 2045! Tutto questo è il programma “Solarcity” che trasforma Berlino in un laboratorio europeo di sostenibilità con più di 40.000 impianti solari, moltissimi nuovi posti di lavoro specializzati, con conseguenti risparmi economici concreti per gli utenti e una strategia realistica per incrementare l’autonomia energetica e ridurre le emissioni nocive urbane!
Il fotovoltaico cresce a Berlino
Del resto, il 2024 è stato un anno strepitoso con oltre 15 mila nuovi impianti fotovoltaici installati (per una potenza complessiva di 101,1 megawatt peak), raggiungendo il totale di oltre 40 mila unità (con una potenza cumulata di 380,6 MWp). E così la capitale si consolida nel proprio ruolo di avanguardia nella transizione energetica urbana a livello mondiale.
Tutto questo si svolge sui tetti e sulle coperture degli edifici sia privati che pubblici. Recentemente ad esempio il distretto di Treptow-Köpenick ha rappresentato la guida di cambiamento con oltre 16 MWp aggiunti in un solo anno. Anche a Marzahn-Hellersdorf e Pankow si è ben lavorato in questa direzione.
Ma, sicuramente, il dato più interessante in termini di numeri riguarda le coperture, spesso molto estese, di oltre 7.500 edifici commerciali e industriali (che hanno un potenziale superiore a 100 kWp). A pensarci bene, attualmente, solo molto meno del 10% di questo potenziale è stato pienamente sfruttato. Il nuovo piano “Solarcity” nel quinquennio 2025-2030 mira proprio a incentivare tale utilizzo e potenzialità.
Anche la pubblica amministrazione, con l’installazione sugli edifici di competenza di 150 nuovi impianti solo nel 2024 (per 9,5 MWp), ha potenziato la propria posizione di guida. Per esempio solo le scuole e le università ospitano molteplici impianti fotovoltaici (per oltre 18 MWp).
Inoltre, sempre molto recentemente, la diffusione degli impianti “plug-in” da balcone (Steckersolargeräte) ha avuto esponenziale apprezzamento con oltre 15.000 dispositivi registrati e con stime realistiche di oltre il doppio. Del resto anche la semplificazione normativa e il sostegno economico mediante bonus interessanti ha permesso a molti utenti, specialmente condomini, di diventare “prosumer”, cioè consumatori di energia da sé prodotta!
E la tecnologia dello “storage domestico” segna un incremento. Nel 2024 sono stati installati oltre 6 mila nuovi sistemi di accumulo, portando a quasi 18 mila il numero totale di batterie in città (per 156 MWh di capacità complessiva). È questa una possibilità che rende l’utilizzo del solare ancora più vantaggioso.
Conseguentemente l’insieme degli impianti solari installati contribuisce ad evitare l’emissione nell’area urbana di oltre 150.000 tonnellate di CO2 all’anno. Tale situazione significa miglioramento dello stato generale della salute pubblica, minori costi sanitari e soprattutto una qualità della vita diffusa ben superiore.
“Solarcity”: così il fotovoltaico a Berlino porta innovazione e crescita
Altro aspetto davvero importante è che il fotovoltaico è, oltre che tecnologia, economia tangibile. Infatti serviranno almeno 3.500 nuovi tecnici qualificati del settore ed inoltre il piano prevede percorsi formativi, scuole professionali, aggiornamento per artigiani e corsi dedicati a giovani e migranti.
E così, questa tecnologia rappresenta una opportunità professionale per tutti, sostenendo anche startup giovani, con attenzione alle competenze digitali, oltre alla parità di genere e alla qualità del lavoro! E tutto questo favorisce l’incremento di reti di imprese e la preziosa connessione tra enti pubblici, università, professionisti e tutti i cittadini!
Concludendo, si può evidenziare che il 2024 ha chiuso la prima fase del ciclo del Masterplan di Solarcity. Da adesso e fino al 2030 inizia una nuova fase strategico-programmatica che punterà ancora di più sull’uso delle grandi superfici per un utilizzo esteso!
L’obiettivo, che parafrasando potremmo dire “alla luce del sole”, è quello di far di Berlino un brillante esempio a livello europeo e mondiale di vera e diffusa “democratizzazione energetica”, per rendere davvero sostenibile e condiviso il proprio miglior futuro! Complimenti e buon SOLE a tutti!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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