30 anni da quando Christo “impacchettò” il Reichstag: la celebrazione a Berlino
Una rievocazione artistica del celebre intervento artistico di Christo e Jeanne-Claude sul palazzo del Reichstag tedesco si terrà nel mese di giugno a Berlino. L’iniziativa commemora i trent’anni trascorsi dalla storica installazione che trasformò l’edificio in un’opera d’arte temporanea.
Una nuova opera per reinterpretare quella di Christo e Jean-Claude: proiezione luminosa sul Reichstag
Gli organizzatori hanno reso noto a maggio che una nuova interpretazione dell’opera originale prenderà vita attraverso un sistema di illuminazione. L’installazione si svolgerà per dodici serate consecutive, con inizio previsto per lunedì 9 giugno, giorno di Pentecoste. La facciata occidentale dell’edificio parlamentare sarà interessata da un effetto luminoso di tonalità argentea che si attiverà al calare del sole.
La programmazione dell’evento ha tenuto conto esclusivamente delle giornate in cui non si svolgono attività parlamentari, al fine di non interferire con il normale funzionamento istituzionale. Peter Schwenkow, responsabile delle attività culturali, ha sottolineato come l’accesso gratuito e la collocazione all’aperto rappresentino caratteristiche particolarmente efficaci nel contesto berlinese.

Il sistema di proiezione utilizzerà ventiquattro apparecchiature ad alta potenza distribuite su tre diverse postazioni per creare l’effetto visivo sulla facciata. Peter Schwenkow e Roland Specker, già promotori dell’iniziativa originale e attuali coordinatori del progetto, hanno indicato che l’obiettivo è rendere omaggio alla capitale tedesca, al processo di riunificazione nazionale, ai valori democratici e all’espressione artistica.
L’originale: un’installazione monumentale
L’intervento originale di Christo e Jeanne-Claude si realizzò tra il 24 giugno e il 7 luglio del 1995, quando il duo artistico ricoprì interamente l’edificio parlamentare utilizzando tessuto in polipropilene. La Fondazione prussiana per il patrimonio culturale presenta attualmente una mostra documentaria dedicata al progetto “Wrapped Reichstag” all’interno della collezione artistica del Bundestag, ospitata proprio nel palazzo del Reichstag. L’allestimento permanente dedicato all’impacchettamento dell’edificio è stato ideato dallo stesso Christo.
Nel 1995 i due artisti impiegarono centomila metri quadrati di pellicola argentata per avvolgere la struttura architettonica. L’operazione, che si protrasse per quattordici giorni, richiamò centinaia di migliaia di osservatori. Le immagini del “Reichstag impacchettato” raggiunsero diffusione mondiale e generarono, secondo le parole di Schwenkow, “un clima e un’atmosfera straordinari”.
Il finanziamento del progetto attuale ammonta a circa mezzo milione di euro, sostenuto dalla Fondazione Christo e Jeanne-Claude, da Specker e dallo stesso Schwenkow. Quest’ultimo ha evidenziato come l’atmosfera che si intende generare rivesta importanza non soltanto per l’iniziativa artistica, ma per l’intera città. Ha invitato la cittadinanza a “sostare un momento, inspirare profondamente e percepire il valore dell’arte”.
Schwenkow ha illustrato come l’arte generi spiegazioni e dibattiti, ma costituisca anche un elemento di coesione sociale. Ha espresso l’auspicio che chiunque si soffermi davanti al Reichstag, mantenendo l’aspetto di tre decenni fa, possa trovare un punto di identificazione comune, indipendentemente dalle condizioni economiche, dall’orientamento politico, dalle caratteristiche fisiche o dalla cittadinanza. Ha definito questa capacità di suscitare meraviglia e identificazione universale come l’elemento unificante dell’arte.




