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Si è conclusa oggi l’edizione 2019 di Codemotion, la “Multitrack Tech Conference che fa tappa in diverse città europee e riunisce talenti affermati ed emergenti, creando occasioni di incontro e anche opportunità di lavoro.

L’evento, che si è svolto nel corso di due giorni nei suggestivi spazi postindustriali della Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg, ha avuto un’agenda fitta di incontri, conferenze e laboratori, ma ha anche creato spazi di incontro fra aziende e giovani professionisti, con focus sulle opportunità lavorative.

Uno degli aspetti distintivi di Codemotion è l’attenzione posta sull’inclusività dell’evento: in pochissime conferenze di ambito tech si trova una così alta concentrazione di professionisti e di relatori dai generi e dalle provenienze così diverse. La conferenza cerca da sempre di garantire e incentivare l’accesso da parte di donne, persone lgbtq+, appartenenti a minoranze etniche o culturali e persone con disabilità. Queste precise scelte contribuiscono a creare un’atmosfera ricca di stimoli e a favorire l’incontro di talenti e la libera espressione di nuove idee.

Fra gli eventi più interessanti di questa edizione ci sono stati il “CTO meeting”, dedicato non solo ai CTO (Chief Technology Officer), ma anche ai CIO (Chief Information Officer) e ai manager del settore IT. Lo scopo dell’incontro era quello di discutere il ruolo di leadership che queste figure ricoprono all’interno delle aziende e i modi in cui possono motivare e coinvolgere i dipendenti per agevolare il raggiungimento degli obiettivi professionali. In un mercato competitivo come questo, infatti, è necessario non solo attrarre i migliori talenti, ma anche imparare a gestirli per creare con loro connessioni durature.

Un altro degli aspetti essenziali di Codemotion è la presenza di laboratori dove i giovani programmatori, anche alle prime armi, possono cimentarsi direttamente con piattaforme specifiche. In questa particolare edizione, i laboratori erano dedicati rispettivamente a Unity (un motore grafico per la realizzazione di videogiochi) e a Watson (un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da IBM).

Il laboratorio di Unity era dedicato a DOTS, una nuova tecnologia che permette lo sviluppo di app, facilitando il processo di scrittura in gruppo del codice e quindi permettendo di lavorare con più facilità su progetti complessi. Questo particolare sistema è stato disegnato per i gruppi di lavoro particolarmente numerosi. Pensato inizialmente per i programmatori, questo nuovo sistema è stato presentato alla comunità degli sviluppatori di videogiochi proprio attraverso la piattaforma di Codemotion.

Il laboratorio di IBM era invece incentrato su un motore di intelligenza artificiale (Watson), che gli sviluppatori dell’azienda hanno presentato a un gruppo di partecipanti. Per accedere a questo laboratorio non era necessario avere esperienza nella scrittura di codice. Era infatti possibile cimentarsi direttamente con l’utilizzo della piattaforma. Il laboratorio era incentrato sulla programmazione di un chatbot, ovvero di un’algoritmo di intelligenza artificiale in grado di gestire autonomamente una “conversazione” via chat con un utente umano, per esempio rispondendo a domande e fornendo informazioni. Questo genere di strumenti sono molto utilizzati dalle aziende, per migliorare l’efficienza e la rapidità dell’assistenza al cliente. Lo scopo è quello di liberare l’operatore umano dalle incombenze di semplice risoluzione (come, per esempio, fornire ai clienti informazioni sugli orari di apertura di un negozio o sulla disponibilità di certi articoli in magazzino), permettendogli così di concentrarsi sui problemi complessi, fornendo un servizio migliore ai clienti con necessità più articolate.

Questo tipo di eventi, che permettono anche a chi non ha una grande esperienza di programmazione di esaminare e comprendere i meccanismi dell’intelligenza artificiale, sono occasioni uniche e fondamentali nel clima contemporaneo. In un momento in cui i dati sono la risorsa più preziosa in circolazione e vengono acquisiti e analizzati in massa e in modo automatizzato, la conoscenza diventa un’arma di importanza vitale nelle mani degli utenti e soprattutto di coloro che hanno a cuore l’utilizzo etico delle informazioni. Un contesto come quello di Codemotion, che considera l’etica e la dimensione umana come parametri fondamentali per guidare l’uso della tecnologia, rappresenta l’occasione di approfondimento ideale di temi caldissimi dei nostri tempi, come il ruolo dell’AI nelle imprese commerciali, la protezione dei dati, il diritto alla privacy e le applicazioni di utilità sociale delle nuove tecnologie.

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