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© Raoni / CC BY 2.0
Vista dell’ex Tacheles da Friedrichstraße [© Raoni / CC BY 2.0]

A Berlino è finita un’epoca. Quella del Tacheles, che a circa due anni dallo sgombero definitivo degli artisti che lo hanno occupato per oltre vent’anni, è stato venduto.

Ad aggiudicarsi l’ex centro commerciale diventato squat è stata la società di investimenti statunitense Perella Weinberg Real Estate (PWRE) per una cifra vicina ai 150 milioni di euro, meno rispetto alla richiesta iniziale di quasi 200 milioni.

Con oltre 25.000 metri quadrati di terreno ed una posizione invidiabile – tra Oranienburgerstraße e Friedrichstraße a Mitte (mappa) – il terreno del Tacheles è l’unica area ancora “non sviluppata” a livello immobiliare del centro cittadino.

Per questo l’opportunità dell’acquisto ha fatto gola a molti: a spuntarla è stata PWRE, che ha siglato il ricco contratto d’acquisto in favore dell’attuale proprietario, il tedesco Anno August Jagdfeld.

Ora nell’ex centro d’arte che ha rappresentato la vera avanguardia alternativa della Berlino riunificata per due decenni, sorgeranno appartamenti di lusso, uffici e un hotel.

«Questa è l’area più attraente di Berlino», ha spiegato a Bloomberg Leon Bressler, a capo della sezione Real Estate di Perella. «Crediamo nella città e produrremo qualcosa di veramente positivo per essa».

 

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