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[© Andreas Lehner 2013 on Flickr / CC BY 2.0]
Andreas Lehner 2013 on Flickr / CC BY 2.0]

di Nora Cavaccini*

Si respira l’odore dell’inverno.
È notte ed è tutto ghiacciato: il parco, i tubi incrociati, la casetta dell’Edelweiss, e le tegole su cui è scritto a caratteri cubitali la parola MDMA.
Lui cammina con passo veloce ma non troppo.
Sull’uscita che affaccia in Oppelner Straße, la strada si fa particolarmente buia.
C’è un sentiero lastricato di bianco e ai bordi del sentiero delle luci fioche; ogni tanto passa appena un faro di una bici, ma è molto difficile distinguere i profili delle cose.
Se non fosse che lui sa dove trovarli, e perché lì si sente borbottare, quasi non ci si accorgerebbe della loro presenza.
Sono i pusher del parco.
Neri come la notte, stanno in piedi lungo il sentiero; – Weed? Weed? – domandano, e le loro voci si confondono con il fruscio delle foglie.
– Weed. – risponde lui.
– Come with me.
Sarebbe del tutto azzardato, si potrebbe pensare, seguire anche solo di pochi passi, in disparte, quell’uomo scuro, mentre non passa nessuno, e la notte incombe.
Invece lui è sereno e tranquillo.
Sa che è un business come un altro.
Come andare a fare la spesa al Kaiser’s o comprare il pane di segale alla Bäckerei.
Certo, si sbriga, non sta lì a temporeggiare troppo, ma trova sempre anche quel minuto in più per mercanteggiare.
Il pusher sorride con denti bianchi di questa sua sfrontatezza.
– Open your hand – dice.
Al termine dello scambio, quando tutto è concluso, lui se ne va.
Ha una certa adrenalina ed euforia addosso, che di certo non proverebbe al Kaiser’s o alla Bäckerei sotto casa.
È persino soddisfatto: per essere in un parco, e in una grande città, è il miglior rapporto qualità/prezzo che si possa incontrare. Questo ritiene.
Il pusher, invece, torna a sussurrare tra le foglie.
Si respira nelle mani.
Dovranno passare molti mesi prima della prossima primavera.
Prima che possa tornare a spacciare seduto su una panchina di Görlitzer Park, ascoltando musica reggae, mentre le carrozzine passano, i bambini cinguettano, i berlinesi arrostiscono salsicce sul prato.
Dice ancora qualcosa, ma le sue parole già si perdono nella notte.
È ancora buio, è ancora freddo.

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* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.