Noi che Amiamo la Germania – di Lorella Zanardo

13 October 2015

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Questo Articolo è stato pubblicato originariamente su Il Corpo delle Donne

Noi che ci siamo laureate/i in Letteratura Tedesca, che abbiamo letto “Der Mann ohne Eigenschaften” di Musil mentre il tempo scorreva lento, che abbiamo amato i Buddenbrook e appena Ryanair lo ha permesso, siamo corse a Travemunde per vedere dove Thomas andava al mare.
Noi che abbiamo pianto vedendo La Morte a Venezia, perché il libro lo avevamo amato tantissimo e a 15 anni ci eravamo innamorate di Tazio.
Noi che siamo state in pellegrinaggio alla Montagna Incantata, a Davos, sperando fosse rimasto come nei nostri ricordi di adolescente.

Noi a cui Brecht ha insegnato la cittadinanza attiva, noi che siamo state a Berlino prima della caduta del Muro e siamo corse a Unter den Linden perché la nostra vecchissima professoressa di tedesco aveva studiato lì prima della guerra e ancora piangeva raccontandone la bellezza. Noi che abbiamo tenuto tra le mani il Reise nach Italien di Goethe e lo abbiamo usato come guida per i nostri viaggi.
Noi che siamo andate felici a Trieste per visitare il castello di DUINO e rileggere lì Rilke.
Noi che studiavamo alla Ludwig Maxiliam Universitaet e mangiavamo in mensa, e non era buono, ma tanto ci piaceva vivere in Germania, che ce lo facevamo piacere.
Noi che in quegli anni a Monaco c’era un caffè che si chiamava Extrablatt e non era lontano da Turkenstrasse dove stavo in pensionato, e ogni tanto lì si sedeva Fassbinder e io mi emozionavo nell’ascoltarlo.

Noi che a 16 anni abbiamo passato l’estate in famiglia a Kassel, e si mangiava alle 6 di sera e tutto era nuovo, e Frau Kunsch faceva torte buonissime.E che poi siamo tornate decenni dopo per visitare Dokumenta e ci siamo emozionate fino alle lacrime.
Noi che seguivamo Botho Strauss dagli esordi, noi che sappiamo Die bleierne Zeit, gli anni di piombo, a memoria, e volevamo essere come Margarethe Von Trotta.
Noi che a Darmstad abbiamo seguito il più bel corso di creatività della nostra vita.
Io che ho il mio migliore amico che insegna a Tuebingen e che al suo matrimonio ci ha invitati sul Neckar in barca e abbiamo riso come non mai.

Io che vado a Berlino ogni volta che posso e ho sognato spesso di trasferirmi a Charlottenburg.
Io, che nel finale del mio documentario Il Corpo delle Donne, ho voluto Pina Bausch e Kontakthof perchè riusciva a dire, meglio di me , ciò che era necessario comunicare.
Io, che amo la Germania come fossi tedesca e la cui cultura sta alla base della mia formazione, vedete: io mi sento europea, profondamente europea.
E dunque amo e rispetto profondamente la Grecia.
E oggi sono dilaniata perché non posso assistere all’umiliazione di un Paese da parte di altri Paesi.
E non mi sento dalla Parte della Germania.
E non mi piace l’Europa che mi viene proposta. In particolar modo e anche dal Paese che ho amato moltissimo.
E spero di trovare, insieme, una soluzione.

Lorella Zanardo

lorella1-290x290fa parte dell’Advisory Board di WIN, organizzazione internazionale di donne professioniste con sede ad Oslo. E’ speaker apprezzata in convegni internazionali. Consulente organizzativa, formatrice e docente, è coautrice del documentario Il Corpo delle Donne, visto da 5 milioni di persone online, e dell’omonimo libro edito da Feltrinelli.
E’ ideatrice del percorso educativo Nuovi Occhi per la TV, che propone l’educazione all’immagine per i giovani come strumento di cittadinanza attiva. Su questo tema ha appena pubblicato per Feltrinelli il libro “Senza Chiedere il Permesso”.
Ha ricoperto importanti ruoli direttivi manageriali in organizzazioni multinazionali, sia in Italia che all’estero, in particolare a Parigi dove ha coordinato progetti europei.

E’ stata consulente e docente nei paesi dell’Est per la Comunità Europea. Si è occupata lungamente di gestione dei Cambiamenti organizzativi. Ha gestito progetti di Diversity Management, apprendendone i modelli in Canada e in USA. Ha coordinato il 1° Master in Etica del Business. Master in Business Administration, Laurea in Letterature Straniere. Parla correntemente inglese, francese e tedesco. Nel 2011 TIAW, The International Alliance for Women, a Washington ha premiato Lorella Zanardo come una delle 100 donne che stanno contribuendo a migliorare la condizione della donna nel mondo. Nello stesso anno il Comune di Firenze le ha conferito del Sigillo della Pace. Appassionata di Paesi Mediorientali ha girato il documentario “L’Iraq prima della Guerra” durante l’embargo. Nel marzo 2012 Tina Brown e il quotidiano online The Daily Beast l’hanno eletta una delle 150 donne più coraggiose nel mondo Ha studiato recitazione,  canto e ballo per anni, passioni che quando riesce, coltiva ancora.

 

Nel maggio del 2009 Lorella Zanardo ha messo in rete un documentario che si proponeva di innalzare il livello di consapevolezza sull’immagine delle donne nella tv italiana. Oggetto e titolo: Il Corpo delle Donne. Ne riportiamo qui la versione integrale:

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