AfD in Bassa Sassonia è ancora sospettata di estremismo? La decisione del tribunale
In Germania, i criteri per stabilire se un’organizzazione sia di estrema destra, sono diversi da quelli che il senso comune potrebbe suggerire a un osservatore esterno. O, per meglio dire, sono simili, ma organizzati diversamente. Per questo l’Ufficio per la Protezione della Costituzione, l’organismo deputato a vigilare su eventuali attività anticostituzionali da parte di singoli o di gruppi, riconosce diversi gradi di “vicinanza” al concetto di estremismo di destra, gradi che vanno dal “caso sospetto” al “caso accertato” e che prevedono possibilità di intervento diverse. Questa premessa è necessaria per far comprendere cosa significhi la classificazione di “soggetto di osservazione di notevole importanza” che è stato attribuito alla sezione di AfD in Bassa Sassonia, sospettata di essere un’organizzazione di estrema destra. Il partito ha fatto ricorso contro tale classificazione, ma tale ricorso è stato respinto.
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Il Tribunale amministrativo superiore (OVG) di Lüneburg ha stabilito che l’Ufficio per la protezione della Costituzione ha agito legittimamente nel classificare AfD della Bassa Sassonia come soggetto di osservazione di notevole importanza. Con questa pronuncia, comunicata il 29 ottobre 2026, i giudici hanno confermato la decisione del Tribunale amministrativo di Hannover. Che cosa vuol dire questo, in termini pratici? Che questa sezione di partito potrà essere investigata dall’autorità competente anche con i mezzi propri dei servizi segreti, come il controllo delle linee telefoniche e l’uso di informatori infiltrati e sotto copertura.
Perché l’Ufficio per la Protezione della Costituzione sospetta l’AfD della Bassa Sassonia di essere un’organizzazione di estrema destra?
La valutazione, che è stata condivisa sia dal giudice di primo grado sia dall’11ª sezione del Tribunale Superiore, si riferisce al fatto che la sezione di partito in questione dimostri un intento diretto contro l’ordine liberale democratico. Come già accertato in altri Länder, la sezione locale di AfD perseguirebbe, secondo il tribunale, una “concezione del popolo basata su criteri razziali, di discendenza, etnici o etnico-culturali” e sminuirebbe “la tutela della dignità umana”. Nello specifico, diffonderebbe il disprezzo e l’emarginazione dei cittadini tedeschi con background migratorio, considerati automaticamente di minor valore a causa delle loro origini.
L’organizzazione si opporrebbe inoltre ai principi della democrazia e dello Stato di diritto, presentando il sistema democratico tedesco come fallimentare e minando “radicalmente la fiducia della popolazione nei rappresentanti della Repubblica Federale di Germania”. Allo stesso tempo, metterebbe “completamente in discussione la funzionalità dell’ordinamento liberale democratico in generale, nonché del parlamentarismo in particolare”.
A questi elementi si aggiungono i numerosi legami con altre organizzazioni e forze di estrema destra, in particolare nell’ambito della cosiddetta “Nuova Destra” (fra questi sarebbero inclusi, secondo un’inchiesta indipendente del settimanale Der Spiegel, anche soggetti con i quali, formalmente, AfD non si associa).
Le reazioni di AfD: “speculazioni tirate per i capelli”
L’Ufficio per la protezione della Costituzione della Bassa Sassonia aveva già reso nota la revisione, per così dire, “al rialzo” della classificazione della sezione locale del partito il 17 febbraio 2026. L’associazione regionale di AfD aveva quindi presentato un ricorso d’urgenza dinanzi al Tribunale amministrativo di Hannover, che lo ha respinto il 1° giugno 2026. Contro quella decisione il partito si è rivolto all’OVG di Lüneburg, il quale ha ora respinto a sua volta il ricorso con una pronuncia non più appellabile.
Il procedimento di merito, però, è ancora pendente presso il Tribunale amministrativo di Hannover. La decisione di Lüneburg significa semplicemente che, fino al momento in cui Hannover non avrà deliberato, l’Ufficio è autorizzato a mantenere la classificazione stabilita e, di conseguenza, a indagare con i mezzi che la legge tedesca prevede in questo caso.
La ministra dell’Interno della Bassa Sassonia Daniela Behrens (SPD) ha accolto con favore la decisione e si è detta fiduciosa che venga confermata anche nel procedimento di merito. Il vicepresidente regionale di AfD Stephan Bothe, invece, ha accusato l’Ufficio di essere strumentalizzato politicamente e ha definito le accuse mosse al suo partito “speculazioni tirate per i capelli”.




