Berlino: decine di agenti di polizia vogliono andarsene se governa Die Linke
Negli ultimi anni, la polizia di Berlino è stata oggetto di numerose critiche, per i metodi repressivi giudicati immotivatamente violenti e per il sospetto che determinati gruppi siano controllati più strettamente e trattati più duramente di altri, per motivi che non hanno a che fare con i comportamenti o i presunti reati, ma solo con l’appartenenza etnica, culturale o religiosa. Proprio per questo, uno dei punti chiave del programma di Die Linke (il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti alle ultime elezioni) prevede anche una riforma della gestione delle forze di polizia nella capitale, con maggiori controlli sull’operato delle forze dell’ordine. Forse per questo, dopo la vittoria di Die Linke, decine di agenti di polizia di Berlino hanno chiesto il trasferimento in altri Länder, specialmente in Baden-Württemberg.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
Che cosa propone Die Linke
Parte del programma elettorale di Die Linke prevede il ridimensionamento dei fondi destinati alle forze dell’ordine, ma anche una limitazione dei loro poteri, esonerando la polizia da quei compiti che potrebbero o dovrebbero essere assegnati, per esempio, ai servizi sociali. Inoltre, il partito propone di istituire una commissione esterna e indipendente per indagare sulle accuse di abuso nelle attività delle forze dell’ordine. In linea di massima, Die Linke intende investire di più nelle attività di prevenzione dei crimini e di mediazione sociale e meno nelle funzioni strettamente repressive e deterrenti delle forze dell’ordine.
Inoltre, nel programma elettorale del partito si mettono anche in dubbio alcune attività molto praticate dalla polizia di Berlino, che, secondo Die Linke, assorbono risorse senza portare reali benefici, come gli interventi eccessivi durante le manifestazioni, i controlli individuali senza motivo specifico, che si conducono soprattutto nei luoghi ad alto tasso di criminalità e nelle zone con divieto di porto d’armi, così come i servizi durante le partite di calcio.
Quanti agenti di polizia di Berlino hanno chiesto il trasferimento dopo la vittoria di Die Linke?
Da Stoccarda il ministro dell’Interno del Baden Württemberg Manuel Hagel (CDU) ha visto in questo programma un’occasione e ha invitato pubblicamente gli agenti della capitale a candidarsi per un posto nel Baden-Württemberg, dicendo che una sindaca così “faziosa” come Elif Eralp (la candidata di Die Linke che dovrebbe diventare sindaca, se andasse in porto l’attuale piano di coalizione rosso-verde-rosso) “non si merita” un corpo di polizia come quello berlinese. Alcuni hanno già risposto: dall’invito di Hagel, oltre 50 agenti hanno presentato richiesta di trasferimento in Baden-Württemberg, secondo la testata Focus Online, che ha dato per prima la notizia. Secondo il Morgenpost di Berlino, si arriverebbe a oltre 70 richieste, contando quelle verso altri Länder.
Il corpo di polizia di Berlino conta attualmente circa 18.500 agenti. Il ministero di Stoccarda ha precisato che nel 2024 e nel 2025 nessun agente è passato da Berlino al Baden-Württemberg.
Anche il Brandeburgo si è attivato per attirare poliziotti disposti a cambiare sede. Il ministro dell’Interno Jan Redmann (CDU) ha rivolto su Instagram un invito agli agenti interessati a spostarsi da un Land all’altro, facendo riferimento non solo a Berlino, ma anche alla Sassonia-Anhalt (dalla quale, almeno fino a questo momento, non risulta alcun particolare interesse degli agenti in tal senso).
Preoccupazione all’interno del sindacato di polizia
Benjamin Jendro, portavoce del sindacato di polizia GdP, ritiene che un’eventuale prosecuzione del fenomeno creerebbe un problema, perché, se le richieste si ripetessero ogni anno, Berlino rischierebbe di perdere una parte consistente del proprio organico di polizia. Vale però la pena di precisare che il trasferimento fra Länder, per le forze di polizia, non è né automatico né scontato e dipende da numerosi fattori che pesano molto più della volontà del richiedente. Per esempio, tanto il Land di partenza quanto quello di arrivo devono autorizzare lo spostamento. Lo scopo è proprio evitare che un Land resti scoperto o si ritrovi ad avere un organico insufficiente, magari perché gli stipendi sono più bassi che in un altro Land o anche, come in questo caso, per motivi politici.
In linea di massima, vale quello che si chiama “principio di scambio”: per ogni trasferimento da un Land all’altro si dovrebbe garantire un trasferimento in senso contrario.




