Vittoria AfD in Sassonia-Anhalt. CDU: “Non collaboriamo con gli estremisti”. Weidel: “Merz deve andarsene”
Dopo la vittoria clamorosa di AfD in Sassonia-Anhalt, dove il partito ha raggiunto il 43,8% dei voti, arrivano i primi commenti della politica, sia a livello nazionale che internazionale.
Siegmund: “Abbiamo scritto la storia in questo Land”
“Abbiamo ottenuto esattamente ciò che volevamo: abbiamo scritto la storia in questo Land” ha dichiarato il capolista Ulrich Siegmund davanti alle telecamere, sostenendo che il risultato rappresenti la richiesta di una svolta politica radicale.
Festeggia anche Alice Weidel, co-leader del partito insieme a Tino Chrupalla, È un risultato storico e sensazionale. “Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare” ha dichiarato Weidel ad ARD commentando i primi risultati.
La CDU chiude all’AfD: “Non collaboreremo con gli estremisti”
Molto dura la segretaria generale della CDU, Franziska Hoppermann, che ad ARD ha dichiarato che “non collaboriamo con gli estremisti e, soprattutto, con quelli di estrema destra”, escludendo di conseguenza un’alleanza in questo senso in Sassonia-Anhalt. Ha inoltre aggiunto che la CDU non può lavorare assieme a chi denigra “le istituzioni, il nostro Paese e la nostra popolazione”.
Hoppermann ha inoltre precisato che quanto accaduto in Sassonia Anhalt non metterà in discussione il ruolo di Merz come cancelliere e ha ricordato che governo federale e Bundestag sono stati scelti per quattro anni.
Weidel attacca Merz: “Se ne dovrà andare”
Alice Weidel ha dichiarato a Rainews24 che, dopo quello che ritiene un “risultato storico” per AfD, in Europa deve cambiare tutto mentre in Germania “il cancelliere Merz non può più governare, se ne dovrà andare”.
Con la stampa tedesca la leader federale di Alternativa per la Germania ha ribadito che nessun cancelliere prima d’ora era stato così impopolare come Friedrich Merz, sostenendo che sia diventato “un grosso ostacolo a uno sviluppo positivo della Germania”. Ha poi aggiunto che “la CDU/CSU non vincerà mai più un’elezione federale”.
A livello locale, e cioè in Sassonia-Anhalt, a quanto pare Weidel guarda però “innanzitutto alla CDU o a parti della CDU”, ove si aprissero prospettive di collaborazione. Lo ha espressamente dichiarato alla ZDF, mostrandosi certamente più morbida, nel tentativo di conquistare il primo ministro-presidente o almeno qualche leva nell’esecutivo. Anche se dopo le dichiarazioni di Hoppermann è chiaro che la porta per comunicare con i cristiano-democratici sia ben chiusa.
Il voto scuote Berlino: “Un segnale per il governo Merz”
Anche il ministro delle finanze e co-leader dell’SPD Lars Klingbeil ha parlato con la ZDF, definendo il risultato elettorale un “segnale per Berlino” e cioè per il governo Merz, di cui anche lui fa parte. Ha poi aggiunto che l’esecutivo federale rifletterà attentamente su quanto accaduto. “Potete starne certi” ha sottolineato.
Nina Warken, la ministra della cancelleria, ha parlato di “cesura” per i cristiano-democratici, ma ha ribadito che le importanti riforme del governo previste per l’autunno verranno attuate con la massima determinazione.
La co-leader federale del BSW, Amira Mohamed Ali, ha invece definito i risultati di questo voto “uno schiaffo in faccia a Friedrich Merz”, mentre anche il ministro-presidente uscente in Sassonia-Anhalt, il cristiano-democratico Sven Schulze, ha definito “democratico” il voto espresso nel Land e aggiunto che la politica dovrà misurarsi con questo risultato a livello federale e non solo locale.




