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I talebani vogliono insediare diplomatici in Europa, come a Berlino. I critici: “Si fanno beffe dell’Occidente”

I talebani puntano a insediare i loro diplomatici in tutta Europa, in cambio di collaborazione sulle espulsioni di cittadini afghani presenti sul territorio europeo. I Paesi dell’Unione che vorranno beneficiare questo tipo di supporto, quindi, dovranno accettare, come ha già fatto la Germania, almeno un rappresentante talebano all’interno dell’ambasciata afghana sul loro territorio.

Secondo quanto riferito dall’emittente tedesca NDR e confermato anche da diversi diplomatici afghani, sarà questo uno dei punti fondamentali che verranno affrontati dalla delegazione talebana in arrivo Bruxelles in visita ufficiale. Questa visita sarebbe stata voluta da alcuni Stati membri dell’UE, che avrebbero chiesto alla Commissione Europea di coordinare alcuni colloqui tecnici relativi alla questione dei rimpatri.

Presenza di diplomatici talebani in Germania e Norvegia

A quasi cinque anni da quando hanno preso definitivamente il potere, i talebani non sono ancora riusciti a ottenere il controllo di tutte le missioni diplomatiche afghane all’estero. Attualmente, in Europa, i talebani inviano propri diplomatici soltanto in Germania e in Norvegia. La Germania è peraltro l’unico Paese UE ad accettare la loro presenza nelle sedi diplomatiche, pur non riconoscendo politicamente il regime di Kabul, e questa contraddizione è il frutto dell’agenda Dobrindt e del governo Merz in generale, che al tema delle espulsioni ha dato la massima priorità fin dal suo insediamento.

Dallo scorso anno, quindi, due funzionari consolari legati ai talebani si trovano nell’ambasciata di Berlino e nel consolato generale di Bonn e avrebbero assunto la direzione delle due missioni, pur senza un riconoscimento ufficiale da parte del governo tedesco. A riportarlo, è sempre NDR. A Oslo, invece, un rappresentante talebano ricopre dal 2025 il ruolo di capo missione e incaricato d’affari.

Critiche dagli oppositori: “I talebani si fanno beffe delle debolezze occidentali”

L’ambasciatore afghano in Svizzera e noto oppositore dei talebani, Nasir Andisha, ha fortemente criticato i piani relativi all’incontro di Bruxelles.

Secondo le sue dichiarazioni, riportate dal quotidiano Tagesschau, accogliere i talebani a Bruxelles e consentire una loro “presa di controllo” delle ambasciate di Berlino, del consolato generale di Bonn e della missione a Oslo significa concedere agli islamisti di Kabul una “vittoria propagandistica immeritata”.

Andisha ha inoltre riferito che i talebani descrivono internamente queste concessioni come una “Fatah”, cioè una vera e propria vittoria o conquista.

Si fanno beffe delle debolezze occidentali mentre rafforzano ulteriormente la loro presa totalitaria sull’Afghanistan”, ha chiosato l’ambasciatore Andisha.

Anche l’ambasciatore afghano in Belgio, Nazifullah Salarzai, ha dichiarato che lascerebbe immediatamente il proprio incarico nel caso in cui un rappresentante talebano si insediasse all’interno dell’ambasciata.

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