Secondo una ricerca americana, Merz è il leader più impopolare del mondo
A inizio aprile 2026, l’istituto di ricerca statunitense Morning Consult ha pubblicato i risultati di un’indagine sulla popolarità dei capi di Stato e di governo in 24 democrazie. Il verdetto per il cancelliere tedesco Friedrich Merz (CDU) è decisamente: il 75% degli intervistati tedeschi si è detto insoddisfatto del suo operato, contro un tasso di approvazione del 20%. Dati che lo collocano all’ultimo posto della classifica generale, dietro figure come Donald Trump e Recep Tayyip Erdoğan, tradizionalmente considerate divisive sul piano internazionale.
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Il sondaggio, riportato da Euronews, è stato condotto tramite interviste online tra il 2 e l’8 marzo 2026 su campioni rappresentativi di adulti nei rispettivi Paesi.
Solo Macron è più impopolare di Merz secondo il sondaggio americano
Nella graduatoria degli impopolari, Merz condivide il vertice con il presidente francese Emmanuel Macron: entrambi registrano il 75% di disapprovazione. La differenza sta nel tasso di approvazione: Macron si ferma al 17%, tre punti sotto il cancelliere tedesco, che può contare su un 3% in più di indecisi.
Subito dopo, con un margine considerevole, compare il premier britannico Keir Starmer: 67% di disapprovazione, 24% di approvazione. La classifica completa dei cinque leader con i peggiori indici di gradimento è la seguente:
| Leader | Paese | Disapprovazione | Approvazione |
| Emmanuel Macron | Francia | 75 % | 17 % |
| Friedrich Merz | Germania | 75 % | 20 % |
| Keir Starmer | Regno Unito | 67 % | 24 % |
| Rob Jetten | Paesi Bassi | 53 % | 32 % |
| Christian Stocker | Austria | 52 % | 33 % |
Trump ed Erdoğan a metà classifica
Rispetto a Merz, Trump e Erdoğan occupano posizioni ben più alte nella graduatoria. Il presidente americano, con il 38% di approvazione e il 57% di disapprovazione, si colloca al decimo posto dal fondo. Dati analoghi emergono da un sondaggio di The Economist: 37% di approvazione e 56% di disapprovazione. Il leader turco Erdoğan ottiene il 36% di consensi contro il 50% di dissensi, piazzandosi al nono posto dal basso. Va segnalato che diversi analisti non classificano più la Turchia come democrazia compiuta, bensì come autocrazia elettorale, il che rende difficile un confronto diretto.
Tra i leader con i tassi di gradimento più elevati spiccano il primo ministro indiano Narendra Modi (70% di approvazione), il presidente sudcoreano Lee Jae-myung (63%), il primo ministro ceco Andrej Babiš (55%) e il capo del governo svizzero Guy Parmelin, che si attesta al 62%.
Il confronto interno: Merz più impopolare di Scholz al suo peggio
Il dato più significativo sul piano della politica tedesca riguarda il paragone fra Merz e il suo predecessore Olaf Scholz (SPD). A metà giugno 2024, nel pieno della crisi che avrebbe portato alla caduta del governo a guida SPD, il 28% degli intervistati dichiarava ancora di apprezzare il lavoro di Scholz: otto punti percentuali in più rispetto ai livelli di approvazione dell’attuale cancelliere. Il 67% lo giudicava negativamente.
Un barometro interno, il sondaggio RTL/ntv condotto dall’istituto Forsa tra il 31 marzo e il 2 aprile 2026 su un campione di 1.503 intervistati (margine di errore: ±2,5 punti percentuali), ha registrato valori ancora più severi: il 78% degli intervistati si è dichiarato insoddisfatto di Merz, con un solo quinto favorevole: tre punti percentuali in meno rispetto alla settimana precedente.
Le analisi degli esperti: promesse mancate e riserve strutturali
Manfred Güllner, direttore di Forsa, ha commentato la notizia in una dichiarazione rilasciata a Euronews, che comprende una lettura storica del fenomeno: “Già durante il suo primo mandato come politico attivo, all’inizio degli anni 2000, Friedrich Merz era uno degli esponenti politici più impopolari della Repubblica Federale”. Dopo il rientro in politica, quella diffidenza non si è dissolta. Al contrario, dalla sua elezione a decimo cancelliere, le riserve nei suoi confronti si sono ampliate. Güllner individua le categorie più critiche: donne, giovani aventi diritto al voto e tedeschi dell’Est.
Güllner ha escluso che si tratti di un atteggiamento culturale diffuso: “I tedeschi non sono affatto più scettici di altre nazioni riguardo alla leadership politica del loro Paese”. Cancellieri come Konrad Adenauer, Willy Brandt o Gerhard Schröder hanno goduto di ampio consenso. “La grande insoddisfazione nei confronti dell’attuale cancelliere non è dovuta a uno scetticismo generale, ma esclusivamente alla persona di Merz stesso”.
Le ragioni del crollo secondo Insa
Hermann Binkert, direttore dell’istituto Insa, ha indicato a Euronews fattori più contingenti: “Il cancelliere federale ha infranto le promesse elettorali, l’andamento economico della Germania continua a essere negativo, molti vedono il proprio Paese in una spirale discendente”. A questo si aggiunge una frattura trasversale: “Né il campo conservatore-liberale né quello progressista di sinistra sono soddisfatti di ciò che sta attuando la coalizione di governo”.
Merz a confronto con gli altri leader europei
Allargando lo sguardo all’Europa e al resto del mondo, si aggiunge qualche sfumatura al quadro generale. Il premier spagnolo Pedro Sánchez registra il 38% di consensi contro il 57% di dissensi. La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ottiene il 39% di approvazione contro il 55% di disapprovazione. Il presidente argentino Javier Milei si colloca in una posizione quasi paritaria: 48% favorevole, 49% contrario.
In questo panorama, Merz resta il leader con il rapporto più squilibrato tra approvazione e disapprovazione tra tutti i capi di governo delle 24 democrazie analizzate da Morning Consult.
Lo studio è consultabile qui.




