AfD primo partito in Germania: in netto calo CDU/CSU e SPD
Il risultato dell’ultimo sondaggio domenicale di YouGov è chiaro: AfD primo partito in Germania, con il 27% e un punto percentuale guadagnato rispetto al mese di marzo.
Alternativa per la Germania rappresenterebbe oggi, dunque, il partito maggiormente votato nel caso di elezioni federali, tornando al vertice delle preferenze dei tedeschi per la prima volta dal settembre 2025.
AfD primo partito e crisi di SPD e CDU/CSU
Mentre AfD guadagna la vetta della classifica del gradimento, le principali forze politiche tradizionali registrano invece un netto arretramento che impone sicuramente una riflessione interna.
La CDU/CSU, il partito del cancelliere, perde tre punti percentuali rispetto a marzo e si attesta al 23%, un risultato che rappresenta il valore più basso registrato nel sondaggio domenicale YouGov dal mese di dicembre 2021. L’SPD scende invece al 13%, con una flessione di un punto percentuale che riporta il partito a livelli che non si osservavano dal dicembre 2019.
Andamento degli altri partiti nel sondaggio
Per quanto riguarda gli altri partiti, i Verdi crescono di un punto percentuale e raggiungono il 14%, mentre Die Linke registra un incremento analogo, portandosi al 10%. FDP e BSW si attestano entrambi al 4%, in aumento di un punto rispetto al mese precedente ma comunque inchiodati sotto la soglia di sbarramento, mentre la categoria residuale degli “Altri” si riduce al 5%, con una flessione di un punto percentuale.
Il sondaggio, condotto tra il 10 e il 13 aprile 2026, ha coinvolto 2.178 persone aventi diritto al voto, delle quali 1.763 hanno espresso una preferenza, offrendo una base statistica utile a delineare le tendenze in atto.
Cresce l’insoddisfazione verso il governo federale
Accanto alle intenzioni di voto, un altro indicatore contribuisce a definire il contesto politico, ed è il livello di soddisfazione nei confronti del governo federale composto da CDU/CSU e SPD, che nel mese di aprile mostra un peggioramento evidente rispetto alle rilevazioni precedenti.
Il 79% dei cittadini tedeschi dichiara infatti di essere insoddisfatto dell’operato dell’esecutivo, mentre solo il 19% si definisce soddisfatto, un dato che, se confrontato con quello di giugno 2025, evidenzia una variazione significativa, dal momento che in quella fase gli insoddisfatti erano il 55% e i soddisfatti il 38%, con una riduzione marcata della quota di consenso nell’arco di meno di un anno.
Il cambiamento tra gli elettori della CDU/CSU
Particolarmente rilevante appare l’evoluzione registrata all’interno dell’elettorato della CDU/CSU, dove il livello di soddisfazione nei confronti del governo ha subito un’oscillazione evidente nel giro di poche settimane, modificando un equilibrio che in precedenza risultava sostanzialmente stabile.
Nel mese di marzo, infatti, gli elettori dell’Unione risultavano divisi in modo quasi equivalente tra soddisfatti e insoddisfatti, con percentuali rispettivamente del 48% e del 50%, mentre ad aprile la situazione si presenta profondamente diversa, con solo il 34% degli elettori che si dichiara soddisfatto e il 65% che esprime invece insoddisfazione.




