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Sellner trasforma un tram di Düsseldorf in un palco politico per la remigrazione: l’azienda valuta di denunciarlo

Quello dell’austriaco Martin Sellner è un nome molto noto in Germania e, più in Generale, in Europa, specialmente fra coloro che si occupano di studiare l’evoluzione dell’estremismo di destra contemporaneo. Esponente di spicco del movimento identitario austriacom è stato uno dei primi a teorizzare il concetto di “remigrazione” e a utilizzare questo termine, che altro non è che la versione modernizzata e presentata come “razionale” dell’idea di deportare in massa tutti gli individui e i gruppi che non siano considerati compatibili con il concetto di un etnostato europeo. A momenti alterni, a Sellner è stato perfino proibito l’ingresso in Germania, ma gli estremisti tedeschi continuano a corteggiare lui e le sue idee e le conferenze che lo vedono coinvolto hanno sempre un discreto successo. L’ultima si è tenuta in una location particolarmente insolita, che ha messo in imbarazzo un’azienda di trasporti pubblici.  Il 26 marzo, poco prima di Pasqua, Sellner ha infatti tenuto una conferenza sulla “remigrazione” a bordo di un tram d’epoca noleggiabile della Rheinbahn, l’azienda di trasporto pubblico di Düsseldorf.

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La notizia è diventata di dominio pubblico solo mercoledì scorso, quando Sellner ha diffuso video dell’evento sulla piattaforma X. La Rheinbahn ha confermato i fatti il giorno successivo con un comunicato stampa, dissociandosi dal contenuto dell’evento e dichiarando di non esserne stata a conoscenza all’epoca dei fatti.

Sellner avrebbe prenotato il tram con dati falsi e omesso di menzionare la conferenza sulla remigrazione

Stando a quanto ricostruito dall’azienda, la prenotazione del viaggio speciale era stata effettuata da un privato, certamente non con il nome di Martin Sellner, e presentata come “evento privato tra amici”. Al momento della registrazione, Sellner avrebbe fornito deliberatamente dati falsi, celando la natura politica dell’iniziativa. Dopo il viaggio, le informazioni sarebbero state ulteriormente alterate: i dati della fattura risultano modificati a posteriori.

La Rheinbahn sottolinea di non avere avuto alcun segnale preventivo circa un utilizzo politico del mezzo. Solo attraverso ricerche interne successive alla pubblicazione dei video l’azienda ha potuto ricostruire la cronologia dell’accaduto.

La Rheinbahn considera azioni legali

La direttrice dell’azienda Annette Grabbe ha definito i video circolati su X “scioccanti” e ha ribadito il ruolo istituzionale della Rheinbahn: “In quanto azienda pubblica, sosteniamo una società urbana aperta, diversificata e democratica. I nostri veicoli fanno parte dello spazio pubblico e non sono un luogo per campagne politiche, emarginazione o messe in scena ideologiche”.

L’azienda parla esplicitamente di “abuso” e di strumentalizzazione mirata dei propri mezzi. Grabbe ha annunciato una revisione delle procedure interne: regole, controlli e verifiche sui viaggi speciali verranno riesaminati per precludere il ripetersi di episodi analoghi. L’azienda ha anche dichiarato di star valutando possibilità di intraprendere azioni legali.

La polizia di Düsseldorf è a conoscenza dell’accaduto, come confermato da un portavoce. Al momento, tuttavia, non sono state avviate indagini: nessuna denuncia è stata presentata e le autorità non hanno rilevato, finora, elementi riconducibili a contenuti penalmente rilevanti.

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