Berlino, Görlitzer Park chiuso di notte: ma la criminalità si sposta nelle strade vicine
A Berlino la chiusura notturna del Görlitzer Park ha segnato quello che, nelle intenzioni delle autorità cittadine, voleva essere un passaggio chiave nella gestione di una delle aree più problematiche della città sul piano della sicurezza.
Le prime verifiche sulla situazione, tuttavia, mostrano risultati tutt’altro che confortanti, perché la criminalità sembra essersi semplicemente spostata dall’interno del parco alle aree circostanti.
Görlitzer Park chiuso di notte: regole e funzionamento
Dal 1° marzo l’accesso al parco viene interdetto durante la notte attraverso 16 cancelli, chiusi da un servizio di sicurezza privato allo scoccare dell’orario previsto. Il sistema segue una modulazione stagionale: nei mesi compresi tra novembre e marzo la chiusura è fissata alle 22, mentre con l’avvio della stagione estiva slitta alle 23. L’area torna infine accessibile alle 6 del mattino.
L’emergenza criminalità legata all’area si lega soprattutto al traffico di stupefacenti, ma sono frequentemente segnalati anche furti e reati violenti e la preoccupazione dei residenti del quartiere è alta.
Sicurezza e percezione dei residenti
Il sindaco di governo Kai Wegner (CDU) aveva commentato la chiusura del parco sottolineato che i cittadini dovessero poter circolare senza timore e utilizzare gli spazi pubblici in condizioni di sicurezza, ma a quasi un mese dall’adozione del provvedimento la situazione non sembra essere migliorata.
Se all’interno del parco la riduzione dei reati è una conseguenza diretta della chiusura e quindi oggettiva, infatti, nelle aree circostanti si registra un clima più teso di prima, soprattutto nelle ore serali. Una constatazione che fa pensare come il problema non sia stato eliminato, ma solo redistribuito nelle immediate vicinanze del parco.
Degrado nelle strade e tracce di stupefacenti nei condomini
Dopo le 22, le vie limitrofe mostrano segnali evidenti di degrado, con fermate degli autobus spesso occupate da gruppi sospetti, mentre spazi privati, come cortili interni, ingressi e scale, sono diventati nuovi punti di aggregazione in cui persone poco raccomandabili stazionano nelle ore notturne.
All’interno degli edifici e nelle aree di accesso si osserva inoltre una presenza crescente di residui legati al consumo di stupefacenti, che compaiono negli stessi spazi attraversati quotidianamente dai residenti quando, al mattino, escono dalle loro abitazioni per iniziare la giornata.
In attesa di risposte ufficiali
La Berliner Zeitung segnala che una richiesta di chiarimenti rivolta alla polizia berlinese, finalizzata a verificare la corrispondenza tra percezione dei residenti e dati ufficiali, non ha ancora ottenuto risposta.
Una presa di posizione sarebbe stata annunciata, ma al momento non risulterebbe disponibile. Nel frattempo, la situazione resta in evoluzione, ma effetti davvero risolutivi della chiusura notturna tarderebbero a farsi sentire.




