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Assenze per malattia: i tedeschi superano la media europea

Assenze per malattia: si torna a parlare di quanto spesso i lavoratori tedeschi vi ricorrano, rispetto agli altri lavoratori europei, ma i dati che emergono dal quadro generale stimolano una riflessione interessante non solo sul tema specifico, ma anche su quello del legame tra congedo per malattia e produttività. Che non è così scontato come si potrebbe pensare.

I rilievi di AOK Nordost relativi a Berlino

Secondo AOK Nordost, nella capitale i suoi assicurati hanno registrato mediamente 21,6 giorni di assenza all’anno, lievemente inferiori ai 22,0 dell’anno precedente. A livello nazionale, il numero medio di giorni di malattia è sceso da 23,9 a 23,3.

L’introduzione nel 2022 del certificato medico elettronico ha inoltre modificato la raccolta dei dati, consentendo una rilevazione più accurata soprattutto per malattie di breve durata, fino a 14 giorni. Questo ha portato a un innalzamento del totale complessivo di giorni di assenza registrati.

Confronto europeo delle assenze per malattia

Un’analisi comparativa effettuata dal centro dati DataPulse per l’Istituto per la formazione dei consigli aziendali (ifb) colloca la Germania al settimo posto su 25 Paesi europei.

I lavoratori tedeschi registrano in media 3,6 settimane di assenza all’anno, superiore alla media europea di 2,6 settimane. La classifica vede però livelli di assenze più elevati in Norvegia (5,9 settimane), Finlandia (5 settimane), Spagna (4,9), Slovenia (4,7) e Portogallo e Francia (4,1 settimane ciascuno). Ma il numero di giorni di assenza è necessariamente correlato a una diminuzione della produttività? La risposta non è così ovvia come si potrebbe pensare.

Paesi come la Norvegia registrano un numero alto di assenze, ma anche una maggiore produttività

In base al senso comune, infatti, si ritiene che un numero elevato di giorni di malattia possa ridurre la produttività. Tuttavia, i dati dello studio mostrano un quadro molto più complesso.

La Norvegia, ad esempio, pur registrando il numero più alto di assenze, mantiene la seconda produttività oraria più elevata in Europa. La media globale, secondo l’OCSE, è di circa 75 dollari per ora. La Germania si colloca al settimo posto con circa 95 dollari, mentre Paesi con minori assenze, come Grecia e Ungheria, registrano anche la produttività più bassa.

Cause delle assenze e contesto psicologico

Interessante è anche il discorso relativo alle cause della assenze. In Germania, il 12,5% dei giorni di malattia è attribuibile a disturbi psicologici e dal 2014 le giornate di assenza per questo motivo sono aumentate del 47%.

Studi recenti hann inoltre individuato nell’ambiente lavorativo un fattore determinante: nel 2024 il 62% degli intervistati ha dichiarato di subire una pressione legata a tempi e ritmi di lavoro, mentre il 36% lamenta straordinari eccessivi, il 32% richieste di rendimento elevate e il 27% segnala difficoltà nella conciliazione tra vita professionale e privata.

Fonti e metodologia dell’analisi

L’indagine si basa su rilevazioni OCSE sulle forze lavoro e su dati Eurostat per valutare le assenze complessive. La classificazione delle diagnosi deriva dal rapporto sulle assenze 2025 dell’Istituto scientifico della AOK (WIdO).

Le informazioni sulle regole di retribuzione durante la malattia sono tratte da uno studio IGES pubblicato nel gennaio 2025. Il quadro risultante permette di collocare la Germania in un contesto europeo più ampio, evidenziando differenze e similitudini con i Paesi vicini.

Lo studio è disponibile qui.

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