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Imposta di successione per grandi patrimoni, SPD: “I ricchi contribuiscano di più al bene comune”

Nel 2026 l’SPD presenterà una proposta di riforma dell’imposta di successione focalizzata sui grandi patrimoni. Lo ha annunciato il capogruppo in parlamento Matthias Miersch, parlando con il Rheinischen Post (RP).

Miersch ha precisato che l’obiettivo è colpire solo le eredità milionarie e non i beni di famiglia. Chi ricevesse in eredità un appartamento o la casa dei genitori, insomma, non rischierà nulla. La riforma dell’SPD intende inoltre alleggerire il carico fiscale sui redditi piccoli e medi.

“Gli eredi di grandi patrimoni devono contribuire di più al bene comune”

“Gli eredi di grandi patrimoni devono contribuire di più al bene comune, è una questione di giustizia”, ha sottolineato il capogruppo socialdemocratico.

Secondo Miersch il paradosso è che, attualmente, ci sarebbero “troppe scappatoie” che consentono ai superricchi di evitare l’imposta, mentre invece i “normali” eredi continuano a essere tassati.

Il presidente del gruppo SPD ha citato, a questo proposito, esempi internazionali di come sia possibile proteggere le imprese e al tempo stesso tassare in modo più equo le grandi eredità.

Le critiche dell’Unione: “Siete nemici delle prestazioni”

La proposta di aumentare l’imposta di successione per i grandi patrimoni ha incontrato opposizione immediata da parte dell’Unione, partner di coalizione dell’SPD. Alexander Hoffmann, capogruppo CSU in parlamento, l’ha definita ad esempio “nemica delle prestazioni”, sostenendo che per stimolare crescita e investimenti servano regole favorevoli alla produttività.

La CSU propone di anticipare piuttosto la riforma fiscale sulle imprese, ritenendo prioritaria la stabilità economica rispetto a un incremento immediato della tassazione sui grandi patrimoni.


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