Per chi viaggia ogni giorno nella capitale tedesca, quel breve intervallo di due note che accompagna la chiusura delle porte della S-Bahn è un segnale quasi automatico, qualcosa che si registra senza pensarci, almeno quanto l’arcinoto Zurückbleiben bitte, l’annuncio che esorta i passeggeri a restare indietro in questa delicata fase.
A breve, tuttavia, queste due note, alte e squillanti, resteranno solo un ricordo e la ragione non riguarda scelte stilistiche o improvvisi cambi di gusto, ma l’applicazione di norme europee sull’accessibilità ferroviaria, che richiedono un avviso acustico standardizzato per tutti i nuovi treni.
Il ruolo delle norme UE e l’arrivo dei nuovi segnali
Secondo la regolamentazione comunitaria, infatti, i convogli di nuova generazione dovranno adottare un segnale rapido, scandito da sei fino a dieci impulsi al secondo. Frequenza e intensità non sono dettagli lasciati alla discrezione delle aziende, poiché rientrano nelle specifiche obbligatorie. Di conseguenza, non esistono più margini per soluzioni personalizzate, come, per l’appunto, il doppio suono berlinese, destinato quindi a sparire.
Del resto, è dal 2021 che si registra un cambio netto nell’elaborazione di avvisi sonori per i mezzi di trasporto: le serie 483 e 484 della S-Bahn, ad esempio, già utilizzano un rapido segnale acustico conforme agli attuali vincoli tecnici.
Perché il doppio suono non è più utilizzabile
Un portavoce della S-Bahn ha spiegato che lo spazio per qualunque tipo di “creatività”, in questo campo, si è ridotto quasi a zero.
Una posizione che trova eco nelle osservazioni di Markus Hecht, già responsabile del settore veicoli ferroviari alla TU Berlin, secondo cui le richieste tecniche dell’UE non vietano formalmente una melodia, ma, nella pratica, rendono molto difficile proporne una che rientri nei limiti fissati.
La convivenza tra vecchi e nuovi treni
Non tutto il sistema, comunque, cambierà di colpo. I convogli più datati potranno infatti mantenere il doppio suono grazie a una deroga che resterà valida fino alla fine del loro ciclo operativo.
Un dettaglio non marginale, perché le procedure di gara per altre tratte della S-Bahn hanno subito rallentamenti e di conseguenza la serie 481, che include circa un migliaio di veicoli, circolerà fino agli anni 2030. E a quanto pare continuerà a farlo con il consueto segnale a due note.
Un frammento sonoro diventato parte della cultura urbana
Il doppio suono che si può ancora sentire sulla S-Bahn tisale alla fine degli anni ’70 e porta la firma di Gerhard Iben, allora ingegnere operativo nel centro di manutenzione ferroviaria di Schöneweide. Introdotto ufficialmente nel 1986, è rimasto quasi immutato da allora e non è stato solo un elemento funzionale, ma è entrato a suo modo nella cultura urbana.
Basti pensare al fatto che nel 2008 è stato inserito dal DJ Paul Kalkbrenner nel brano Train, reso internazionale dal film Berlin Calling. Un dettaglio, ma sufficiente a dimostrare come un semplice avviso acustico possa sedimentarsi nella memoria collettiva ben oltre la sua funzione originaria.




