I funzionari statali di Berlino sono sottopagati: lo dice la corte costituzionale
I funzionari statali di Berlino hanno un problema: guadagnano troppo poco. A dirlo è stata una sentenza della Corte Costituzionale Federale: il 95% delle retribuzioni di categoria A risulta inferiore ai parametri previsti dalla costituzione e deve quindi essere adeguata. Migliaia di dipendenti del Land ricadono in questa classificazione retributiva. Il governo regionale dovrà sborsare milioni in pagamenti arretrati.
Le origini del problema risalgono agli anni duemila
Il fenomeno sembra essere iniziato, almeno in parte, con l’amministrazione guidata da Klaus Wowereit (SPD), quando il senatore alle finanze era Thilo Sarrazin (SPD). Quella giunta, all’epoca in coalizione con Die Linke, ha implementato tagli drastici per contenere la spesa pubblica. L’ha fatto utilizzando metodi che la giustizia costituzionale definisce ora illegittimi. La gestione che ha portato a questo stato di cose, tuttavia, è probabilmente radicata anche nelle amministrazioni precedenti.
Le amministrazioni successive, invece, potrebbero essere responsabili di una mancata azione correttiva, se non sotto forma di aggiustamenti minimi hanno caratterizzato gli anni successivi. Il risultato è che gli stipendi dei funzionari statali non sono cresciuti di pari passo con il costo della vita e l’inflazione.
I funzionari statali di Berlino sono sotto pagati: divario troppo corto fra stipendio e soglia di povertà
In questo caso, il Land Berlin, ovvero l’amministrazione della Città-Stato, in veste di datore di lavoro pubblico avrebbe violato il principio per cui si dovrebbe sempre mantenere una certa distanza fra lo stipendio dei dipendenti e la soglia di povertà, per garantire ai funzionari e ai loro nuclei familiari un sostentamento adeguato alla funzione svolta.
La sentenza di Karlsruhe sottolinea come questo rapporto “garantisca l’indipendenza dei funzionari nell’interesse di un’amministrazione efficiente, imparziale e conforme allo Stato di diritto”. Ancora: “In questo modo, il funzionariato tutela ulteriormente il principio della democrazia liberale contro le violazioni”. In altre parole, uno Stato efficiente non può prescindere dal fatto che i suoi funzionari siano pagati in modo adeguato alle mansioni che svolgono e possano condurre un’esistenza confortevole.
L’amministrazione Wegner dovrà pagare gli arretrati, ma come?
Non è la prima volta che si parla di questo problema: tutte le amministrazioni da Wowereit in poi ne erano a conoscenza e, già nel 2000, la Corte costituzionale federale aveva dichiarato insufficienti e incostituzionali le retribuzioni di giudici e pubblici ministeri berlinesi.
Per quanto questa amministrazione, quindi, non sia certo “colpevole” di questo stato di cose, starà ora alla giunta guidata da Kai Wegner (CDU) sbrogliare una matassa parecchio ingarbugliata. E non sarà facile: non si tratta infatti soltanto di adeguare gli stipendi, ma anche di corrispondere cifre colossali in arretrati, in un momento storico in cui la capitale è già impegnata in una serie di tagli alla spesa pubblica che non hanno precedenti e che hanno colpito soprattutto il settore della cultura, ma anche molti altri ambiti dell’amministrazione pubblica. Da dove verranno presi i fondi per compensare i funzionari? La giunta non si è ancora espressa su questo punto.




