Lavori da 80 centesimi per i beneficiari del reddito di cittadinanza: proposti in Turingia

Il presidente del circondario di Greiz (Turingia), Ulli Schäfer (CDU), ha proposto di estendere l’obbligo dei cosiddetti “lavori da 80 centesimi” anche ai beneficiari del Bürgergeld (il reddito di cittadinanza tedesco).
A un anno dall’introduzione di questo tipo di attività per i richiedenti asilo, Schäfer chiede “rapidamente una base legale” per applicare lo stesso modello a chi percepisce il reddito di cittadinanza, sostenendo che l’obbligo di lavorare aiuti gli interessati a intraprendere “una vita autodeterminata”.
Il modello dei “lavori da 80 centesimi” già attivo per i richiedenti asilo
Dal 2023, nei circondari di Greiz e Saale-Orla, è in uso una disposizione della legge sulle prestazioni per richiedenti asilo che permette “opportunità di lavoro presso enti statali, comunali e di pubblica utilità”, purché utili alla collettività.
Per queste attività è riconosciuto un compenso di 80 centesimi l’ora. Restano esclusi dall’obbligo i partecipanti a corsi di lingua, i minorenni, i pensionati e le persone inabili al lavoro. Il progetto è partito dal cantiere comunale della città di Greiz e si concentra su lavori di pubblica utilità che altrimenti non avrebbero copertura finanziaria.
Secondo l’ufficio del circondario, 64 richiedenti asilo sono nel frattempo passati a rapporti di lavoro regolari, mentre 68 persone risultano attualmente impegnate in occupazioni obbligatorie — equivalenti a tutte quelle disponibili. Stando a quanto riferito, attraverso queste attività gli interessati migliorerebbero la conoscenza del tedesco e potrebbero usare l’obbligo di lavoro come trampolino per entrare, in seguito, nel mondo professionale. O almeno, questa è la convinzione di chi promuove questa misura.
Estendere l’obbligo ai beneficiari del Bürgergeld: la richiesta della CDU locale
Per Schäfer, l’esperienza maturata con i richiedenti asilo dimostrerebbe infatti l’efficacia del modello e dovrebbe diventare “l’approccio anche per il Bürgergeld”.
La richiesta dell’esponente CDU mira insomma a definire una cornice normativa che consenta ai beneficiari del reddito di cittadinanza di svolgere lavori retribuiti a 80 centesimi l’ora in favore della collettività, replicando la struttura organizzativa già sperimentata a Greiz e Saale-Orla.
Il precedente di Schwerin e il nodo costituzionale
Un progetto analogo era stato discusso anche a Schwerin, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove il consiglio comunale aveva votato a favore dell’obbligo di lavoro. Il sindaco Rico Badenschier (SPD), tuttavia, aveva rilevato che un simile obbligo avrebbe violato la Costituzione, ricordando che il legislatore non prevede una controprestazione per l’accesso alle prestazioni sociali.
La proposta rilancia quindi il confronto tra utilità pubblica, integrazione nel mercato del lavoro e tutela dei diritti sociali.




