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Aumentano i senzatetto a Berlino: entro il 2029 saranno quasi 100.000

Negli ultimi anni, Berlino ha assistito a un’impennata drammatica nel numero di persone senzatetto. I dati parlano chiaro: solo nel gennaio 2025, oltre 53.600 persone risultavano ospitate dai distretti della capitale tedesca, esattamente il doppio rispetto a due anni prima. Nel 2022, erano state poco meno di 26.000. Il salto è impressionante, e nulla fa pensare a un’inversione di tendenza, specialmente considerando la crisi abitativa che affligge la capitale tedesca, con affitti in crescita, sempre meno unità abitative disponibili sul mercato ed edilizia popolare insufficiente.

Il Senato di Berlino, rispondendo a un’interrogazione dei Verdi al Parlamento regionale, ha dichiarato di prevedere che entro la fine del decennio questa cifra supererà le 85.600 persone. Una crescita di quasi il 60% rispetto a oggi.

E la situazione potrebbe essere persino peggiore di così.

Le previsioni per i prossimi anni: cifre allarmanti

Una previsione del fabbisogno redatta a marzo indica che, già alla fine del 2025, oltre 55.400 persone avranno bisogno di accoglienza nei vari distretti. Ma non finisce qui. Entro la fine dell’anno, includendo anche i centri per rifugiati, gli alloggi collettivi e il grande centro di Tegel, si stima che il numero totale di persone da accogliere salirà a 90.000.

E se si guarda più in là, verso la fine del 2029, il quadro si fa ancora più preoccupante: si prevede un fabbisogno complessivo di quasi 114.600 posti.

Chi sono i senzatetto di Berlino oggi

Parlare di “senzatetto”, però, non significa riferirsi a un’unica realtà. Il termine copre almeno tre gruppi distinti — e la distinzione è fondamentale per comprendere l’ampiezza del fenomeno.

  • Innanzitutto, ci sono le persone ospitate in strutture ufficiali: dormitori, centri d’accoglienza notturni, alloggi di proprietà comunale o gestiti da enti.
  • Poi ci sono i cosiddetti “senzatetto nascosti” — quelli che, per ora, trovano riparo temporaneo presso amici, parenti o conoscenti e che, pur non avendo una casa, non sono (ancora) ospitati in un alloggio a carico dello Stato.
  • Infine, ci sono le persone che vivono all’aperto: per strada, in rifugi improvvisati, senza alcuna rete di protezione.

A inizio 2024, circa 47.000 persone rientravano nella prima categoria. Oltre 2.300 erano “nascoste” e circa 6.000 vivevano per strada o in alloggi di fortuna.

Tra questi, più di 15.000 erano minori.

Un sistema che fatica a tenere il passo

Il sistema berlinese di accoglienza — fatto di distretti, enti, dormitori e centri di emergenza — si trova oggi davanti a una sfida colossale. Dal 2022, l’Ufficio federale di statistica ha iniziato a registrare ogni anno, al 31 gennaio, il numero ufficiale dei senzatetto.

Dal 2024, su mandato del governo federale, vengono raccolti anche dati supplementari sulle altre categorie di senzatetto. Una novità importante, che punta a restituire un quadro più realistico, ma che allo stesso tempo rivela quanto la portata del problema sia ancora sottovalutata. A Berlino, la realtà è che le strutture attuali non bastano. E non basteranno certo per una situazione che diventerà sempre più critica nei prossimi anni. Con quasi 115.000 persone previste per la fine del decennio, servirà una trasformazione profonda. Non solo più posti letto — ma nuove idee, nuovi strumenti, nuove alleanze sociali. Forse anche nuove domande e, magari, una revisione globale del modo in cui la città gestisce il mercato degli alloggi.

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