Un’indagine sotto copertura condotta da un team di giornalisti tedeschi di RTL e “Stern” ha documentato le metodologie di reclutamento di alcuni gruppi estremisti di destra, che si concentrano specificamente su ragazzi e ragazze, adolescenti, ma anche giovani donne con figli. I giornalisti hanno ottenuto accesso a gruppi di chat riservati e hanno infiltrato un reporter nei “Giovani Nazionalisti” (Junge Nationalisten, ovvero JN), l’organizzazione giovanile del partito Die Heimat (precedentemente noto come NPD), che è già stata posta sotto osservazione dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione.
Canzoni per Hitler, decorazioni con svastiche, workshop per imparare a fare le trecce, focus sulla maternità: così i gruppi estremisti radicalizzano le giovani donne
L’inchiesta ha rivelato come l’organizzazione utilizzi piattaforme social quali TikTok e Instagram per avvicinare il pubblico giovane e quello femminile, per poi procedere all’indottrinamento attraverso eventi in presenza come l'”Heimathof“, un centro di formazione isolato che funziona come vero e proprio “campo di radicalizzazione”. Durante le “giornate delle ragazze”, per esempio, i leader – che non si fanno problemi a esibire il saluto hitleriano – promuovono la creazione della famiglia come obiettivo politico, esaltando il ruolo della donna come “fattrice” che ha lo scopo di contribuire al grande piano patriottico. Intorno al fuoco, si intonano canti di esplicita propaganda nazionalista, che inneggiano a Hitler e al nazionalsocialismo.
Le attività includono anche laboratori in cui le partecipanti imparano a intrecciare le acconciature tradizionali e dipingono svastiche su supporti di legno, mentre ricevono formazione sulla maternità, presentata come loro principale dovere nonché parte di un disegno più ampio. La documentazione raccolta non evidenzia come le attività possano considerarsi parte di un progetto strutturato con ambizioni di trasformazione sociale su vasta scala.
Gli esperti sono preoccupati: l’estremismo non si nasconde, ideologia “intrisa di violenza”
André Aden dell’organizzazione Recherche Nord, esperto che monitora questo ambiente da decenni, ha commentato: “Il JN forma quadri nazionalsocialisti preparati a combattere gli avversari fino alla morte. Questa ideologia è intrisa di violenza”. D’altra parte, i diretti interessati, pur non avendo commentato questa indagine né la presenza di giornalisti sotto copertura presso le loro strutture, non fanno mistero delle proprie convinzioni politiche. In un’intervista concessa ai giornalisti, per esempio, Lois Wagner, uno dei dirigenti del JN, ha espresso posizioni apertamente antidemocratiche: “Riteniamo che la democrazia parlamentare sia un sistema fondamentalmente difettoso. Naturalmente non siamo favorevoli al fatto che ogni idiota e ogni ‘parassita del popolo’ possa fondare un partito”.
Jörg Müller, responsabile dell’Ufficio per la protezione della Costituzione del Brandeburgo, ha manifestato preoccupazione per tali dichiarazioni, facendo notare che “Perfino gli estremisti normalmente non si esprimono in modo così esplicito” e come, invece, tendano a negare in pubblico il proprio supporto ad affermazioni che violino apertamente l’ordine costituzionale.
Chat e gruppi estremisti online: il responsabile dell’Ufficio per la Protezione della Costituzione chiede di vietarli
Müller ha inoltre sollevato la questione dei gruppi di chat estremisti, chiedendone la messa al bando: “Un gruppo di chat anticostituzionale con amministratore e requisiti di accesso rientra nel concetto di associazione, e dovrebbe quindi poter essere vietato”. Ha evidenziato inoltre un vuoto normativo rispetto alle forme di organizzazione che utilizzano strumenti tecnologici, sottolineando come le attuali procedure di messa al bando di un gruppo o un’associazione presuppongano strutture organizzative tradizionali come consigli direttivi e quote associative, ma non siano adatte e fermare la diffusione di contenuti estremisti su gruppi digitali di tipo diverso. Per questo, Müller ritiene che i regolamenti in vigore non rispecchino più la realtà contemporanea e non siano adatti a gestirla.
Dal 2024, le autorità hanno registrato un incremento di giovanissimi sostenitori neonazisti che si organizzano attraverso i social network, in gruppi quali “Jung & stark“, “Letzte Verteidigungswelle” e “Deutsche Jugend Voran“. Secondo Müller, in questi ambienti digitali si verifica una “turbo-radicalizzazione” degli aderenti, che si manifesta in atti violenti di crescente gravità: dai danneggiamenti agli attacchi fisici contro oppositori politici, fino agli incendi dolosi, accettando consapevolmente il rischio per l’incolumità delle vittime.
Il materiale prodotto durante questi eventi viene sistematicamente diffuso sui social media, amplificando la portata del messaggio ideologico e contribuendo alla strategia di reclutamento.




