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Il Berghain chiude? Una rivista tedesca pubblica anticipazioni di un presunto “insider”

Il Berghain chiude? Non è la prima volta che circolano voci di questo tipo – anche perché le leggende, che si tratti di personaggi o di istituzioni – sono sempre oggetto di pettegolezzi. Eppure, questa volta, secondo il magazine Faze, potrebbe esserci qualcosa di più concreto dietro le voci di corridoio che circolano nell’ambiente del clubbing berlinese. Fino a questo momento, i gestori del celeberrimo locale di Friedrichshain non hanno ancora confermato né smentito la notizia, ma alcune delle attività connesse al marchio del Berghain sono effettivamente cessate.

L’agenzia di booking che si occupa dei DJ del Berghain ha già chiuso

L’agenzia di booking interna, la OstGut Booking (che prende il nome dal locale che esisteva prima del Berghain), che si occupava degli ingaggi internazionali dei DJ della scuderia del Berghain, ha chiuso i battenti, pur avendo aggiunto cinque nomi al proprio roster nel 2022 (Sedef Adasï, Naty Seres, JakoJako, Fadi Mohem e Lakuti). Molti erano già rimasti sorpresi dal fatto che un’attività così intimamente legata all’intrattenimento e alle feste, dopo aver resistito a due anni di pandemia e ripetuti lockdown in tutto il mondo, chiudesse proprio quando l’industria del clubbing sembrava destinata a una ripresa. Proprio la peculiarità di questo tempismo ha prodotto speculazioni sul fatto che, più che di chiusure, si possa parlare di cambiamenti o passaggi di mano.

Anche l’etichetta discografica OstGut Ton, collegata al locale e all’agenzia di booking, non pubblicava nuovi titoli dal dicembre del 2021.


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Secondo l’anonimo insider, il Berghain chiude perché i proprietari non hanno più voglia di gestirlo

A portare sconforto fra gli operatori dell’intrattenimento notturno, si specula sulla Berliner Zeitung, potrebbe essere il fatto che per il prossimo inverno non sono previsti aiuti al loro settore, neanche qualora dovessero tornare in vigore misure restrittive come l’obbligo di mascherina al chiuso o addirittura la chiusura forzata dei locali. Se si aggiungono i costi in crescita di elettricità e gas, non è difficile capire come questa industria non risulti più appetibile per la maggior parte degli imprenditori.

Faze cita il post di un insider “molto ben inserito” il quale si esprime in termini inequivocabili, senza però citare le proprie fonti. “Il Berghain chiude definitivamente! La fine definitiva arriverà entro la fine di quest’anno!” avrebbe scritto l’insider in un post su internet. La motivazione sarebbe semplice: i gestori “non se la sentono più”. Uno di loro avrebbe già incassato la propria parte e si sarebbe ritirato a vivere nelle campagne del Brandeburgo, mentre gli altri avrebbero “altri progetti di vita”. Nel post citato da Faze sembrano escluse possibilità di vendita o cessione dell’attività – la OstGut GmbH.

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