di Alessandra Arcieri, Roberta Chimera, Marco Zaccaria

Camere digitali, software di montaggio e hard disk veloci rendono  possibile un processo che fino a qualche decina d’anni fa sembrava impossibile: realizzare un cortometraggio a basso costo. Il cortometraggio molto spesso è il primo passo per uno sceneggiatore o per un regista per mettere alla prova la propria capacità narrativa e visiva ed è una tappa quasi obbligata per chi vuole fare del cinema il proprio mestiere.

Ma quali sono le pratiche migliori da seguire quando si hanno pochi soldi a disposizione?
In questo articolo in due parti diamo dei consigli utili e dei suggerimenti pratici per rendere più efficace e fluido il lavoro dello sceneggiatore o del regista, che si vogliono misurare con il formato cinematografico breve low cost.

Focus su un’idea fattibile. Elaborare un’idea che sia una, chiara, evitando che duemila suggestioni si contendano il primato di “idea geniale”, è già un ottimo punto di partenza. Le energie vanno focalizzate su un progetto coerente. L’idea deve essere risolvibile nella dimensione “corta” della narrazione. Non tentate di fare “il film dei vostri sogni in piccolo” oppure “il teaser del primo film che desiderate girare”. Non funziona quasi mai. Se occorre del tempo per arrivare a un’idea chiara per un corto vale la pena attendere, piuttosto che mettere in moto una macchina produttiva, seppur ridotta: presumibilmente la produzione si avvarrà del lavoro, spesso volontario e gentilmente offerto, di molte persone. Sprecare tempo ed energie proprie o altrui non aiuta lo spirito di squadra.

Focus su scaletta e personaggi. In un cortometraggio avete poco tempo per illustrare la vicenda che volete raccontare, dunque la vostra narrazione dovrà essere incisiva, essenziale, dritta allo scopo. Per passare dal momento dell’ideazione alla struttura vera  e propria della storia, servitevi di una scaletta, ovvero un ordine schematizzato dell’intreccio per punti o sequenze narrative. Vi aiuterà a chiarirvi bene le idee su cosa è necessario vedere, perché il racconto sia completo. Solo dopo una prima fase di strutturazione, vi conviene passare a ragionare per scene. Contemporaneamente  occupatevi delle schede personaggio: dovete rendere chiari tutti gli elementi importanti ai fini della storia, per ciascun personaggio. Il pubblico deve capire di chi stiamo parlando in pochi minuti, quindi non tralasciate uno studio accurato dei personaggi! Le schede vi aiuteranno anche a fornire del materiale di lavoro prezioso ai vostri attori.

Una sceneggiatura che non lasci nulla al caso. Munitevi di uno script esatto, detttagliato e professionale, usando per la formattazione i programmi di sceneggiatura comunemente in uso. Avrete un importantissimo strumento di lavoro, leggibile da professionisti diversi e a più livelli, in modo che nessuno debba sforzarsi di interpretare i vostri pensieri.

Pre-produzione: una fase fondamentale. Una volta ultimata la sceneggiatura, è utile condividerla in una riunione per discuterne le criticità con tutti i comparti. È qui che si devono trovare le soluzioni più adatte per restare fedeli a ciò che è stato scritto anche se si ha poco budget a disposizione. Analizzando la sceneggiatura, bisogna procedere all’individuazione delle necessità di ogni scena: oggetti, costumi, locatio. Regola aurea da tenere sempre presente è che meno budget si ha a disposizione, più tempo bisogna darsi per organizzare bene il lavoro e per trovare ciò che serve al costo più basso. Berlino è una città con un gran numero di mercatini e negozi dell’usato e con il tempo giusto a disposizione si possono trovare gli oggetti e i costumi che servono a prezzi davvero concorrenziali. Inoltre ci sono molte pagine facebook che possono esservi utili: da Zu Verschenken Berlin Brandenburg, al classico ebay – Kleinanzeigen, a Free Your Stuff Berlin solo per fare qualche esempio.

Riservare qualche mese alle pubbliche relazioni. Munitevi di una buona presentazione, ossia di una esposizione completa e convincente del vostro progetto, corredata da script, foto e curricula dei partecipanti. In questo modo potrete approcciare senza problemi le realtà associative e, quando possibile, gli enti istituzionali che si occupano delle tematiche attinenti al tema del corto. Fare squadra vi aiuterà a condividere i vostri scopi e ad ottenere scambi con chi collabora con voi. Si tratta di scambi molto vantaggiosi, considerando che potreste avere in questo modo location, appoggio logistico, collaborazione e pubblicità senza pagare. È bene stabilire da subito la foma di “cambio visibilità”, per cui garantirete a ciascun partner l’opportuno ringraziamento nei titoli e, nei casi di collaborazioni determinanti, anche la visibilità al logo, la partecipazione in produzione o l’ambita posizione in testa al vostro cortometraggio, alla voce: “La premiata ditta presenta”.

THE VISUAL HOUSE

The Visual House è la scuola di cinema e video in lingua italiana a Berlino. La scuola è diretta da Marco Zaccaria e Roberta Chimera e offre workshops su tutte le attività che riguardano il cinema e il video a chiunque voglia approfondire la propria conoscenza della pratica cinematografica. Tutti i partecipanti ai workshop prendono parte attivamente alla produzione della web series Generation Berlin. The Visual House è partner dell’Associazione Nazionale Film-makers e Video-makers Italiani.

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