Germania: i Länder chiedono un taglio dell’imposta sull’elettricità

Mentre a livello europeo si discute di una possibile riduzione dei consumi energetici, soprattutto quelli di gas e carburanti, in Germania l’attenzione si sposta sul peso dell’imposta sull’elettricità e sulla possibilità di ridurla, introducendo contestualmente un limite al prezzo della benzina e del gasolio. Queste sono le due richieste che la Conferenza dei ministri presidenti (MPK) ha rivolto al governo di Berlino al termine dei lavori, all’interno di una risoluzione più ampia nella quale si preme per l’avvio di misure di sostegno concrete per le famiglie e le imprese.
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I prezzi in Germania esplodono a causa della crisi internazionale
Negli ultimi mesi le tariffe energetiche in Germania hanno registrato forti aumenti, legati alle crisi internazionali, prima fra tutte la guerra di USA e Israele contro l’Iran. Gli oneri, in questo momento, sono ripartiti in modo sproporzionato a carico dei consumatori tedeschi, sostengono i governatori regionali, e la pressione per le famiglie sta diventando intollerabile.
In particolare, il documento condiviso dei Ministri Presidenti dei Länder tedeschi constata come i prezzi dell’energia, anche dopo le misure di sostegno già adottate, siano rimasti troppo alti, più che nel resto d’Europa.
Imposta sull’elettricità: i Länder chiedono un taglio generalizzato, ma per Klingbeil non è possibile
I capi di governo regionali sollecitano l’esecutivo federale a utilizzare quanto prima i margini finanziari disponibili nel bilancio per abbassare l’imposta sull’elettricità in modo indiscriminato, tanto per i consumi domestici quanto per quelli industriali. Le risorse ci sono, dicono i governatori locali, quello che occorre ora è la volontà.
A spiegare il punto di vista dei Länder è stato il presidente di turno della MPK, il Ministro Presidente della Renania-Palatinato Gordon Schnieder (CDU). Ai cittadini, ha ricordato, era stato assicurato che l’energia sarebbe diventata più accessibile e che l’elettricità sarebbe costata meno a ogni utente: “Dobbiamo mantenere questa promessa” ha ammonito.
Il taglio, d’altra parte, compare già nell’accordo di coalizione tra CDU e SPD, ma finora ne hanno beneficiato soltanto alcuni settori industriali agricoli, mentre i consumi domestici e quelli delle altre attività ne restano esclusi. Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) si è espresso di recente a favore di una riduzione di questa imposta, mentre ministro delle Finanze Lars Klingbeil (SPD) ritiene che il bilancio non permetta una manovra simile.

Limite al prezzo dei carburanti: la proposta dei Ministri Presidenti
La MPK ha anche chiesto al governo centrale di presentare al più presto una proposta per calmierare in modo affidabile e duraturo i prezzi dei carburanti. L’idea di un tetto massimo per benzina e diesel, ha dichiarato il capo del governo della Bassa Sassonia Olaf Lies (SPD), dovrebbe trasmettere ai cittadini la certezza che esista una forma di giustizia, e che lo Stato tuteli i cittadini, invece di permettere alle aziende del comparto petrolifero di realizzare a loro danno profitti miliardari, speculando sulla guerra.
Al momento, in Germania è ancora in vigore uno sconto di 16,7 centesimi al litro a tutti i distributori, la cui scadenza è prevista però a fine anno.



