É stato attaccato in pieno giorno, davanti agli occhi della figlia di sei anni, con l’unica “colpa” – sostiene la polizia – di indossare i tradizionali abiti ebraici. É un rabbino l’ultima vittima dell’antisemitismo, picchiato selvaggiamente da quattro giovani a Schöneberg, nella mattinata di martedì.

I quattro, di origine araba, gli si sarebbero avvicinati chiedendogli: “Sei un ebreo?”. Uno di loro gli ha sbarrato la strada, gli altri tre lo hanno accerchiato. Quello davanti ha cominciato a picchiarlo, mentre gli altri insultavano lui e la sua religione, minacciando di morte la bambina”.

Gli aggressori sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce. Il rabbino è stato trasportato in ospedale. Dure parole di condanna sono arrivate dal sindaco della città, Klaus Wowereit. “Siamo di fronte ad un attacco alla coabitazione pacifica tra le varie etnie cittadine”, ha spiegato.

Un portavoce del Forum ebraico per la democrazia ha descritto la vittima come “uno dei primi rabbini ad essere ordinato in Germania dopo l’Olocausto“, spiegando di essere “profondamente scioccato per le violenze commesse”. Sull’accaduto, la polizia ha aperto un’indagine.