Povera ma Sexy – “Sassi”

3 February 2014

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di Nora Cavaccini*

C’è stato un momento in cui gli uomini andavano a morire nelle acque del Wannsee.
Dove ora si arriva con la S-Bahn o in bicicletta, per godersi sul lago due settimane in croce di caldo, affittando una canoa o una barchetta e indossando canottiere a righe come i personaggi di Maupassant, uomini e donne affogavano.
Non lo facevano per raggiungere la terra ferma, come sulle nostre coste lampedusane, ma di proposito, per sfuggire al buio o forse alla guerra.
Anche il Wannsee conserva giù nel fondo una scarpa.
Magari una collanina.
Ma se nel Mediterraneo, per tante identità perdute, c’è un fiore gettato sul mare e già distante, qui invece, in un angolo remoto del bosco, dove gli alberi si fanno fitti e lunghi, ci sono molti sassi.
Sassi, pietre, che sembrano crescere pure loro come piante.
Sono i sassi dei senza nome, e il cimitero dei suicidi è questo spicchio di terra umida e dolce, su cui si adagiano i colori dell’autunno.
Su un sasso la parola Mutti, appena; forse una data, tra l’edera che viene a ricoprire ogni cosa.
Un unico nome cavalca le scene.
È quello di Nico.
A vegliarla sta una bottiglia di vino, un piccolo Budda e una manciata di castagne.
Il rock è solo quello letterale della sua pietra.
Tutto il resto è silenzio.
Un coniglio di legno siede tra le eriche, in lontananza un picchio martella ora un tronco in cerca di vermi.

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* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.

Nora Cavaccini è una scrittrice, editor e traduttrice freelance. Ha pubblicato un romanzo e alcuni saggi. Originaria di Roma, attualmente vive a Berlino. La sua e-mail è [email protected]

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