Perché… Berlino si chiama Berlino?

10 settembre 2012

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Il primo “Perché…?” legato alla città di Berlino che ci siamo domandati riguarda proprio l’origine del suo nome. Arrivare ad una risposta sicura, però, non sembra possibile. L’unica certezza che si ha sembrerebbe essere la sua estraneità al termine “Bär” (/bɛːɐ̯/), ovvero “orso”, l’animale simbolo della città.

Nel 2012 Berlino ha festeggiato il suo 775° anniversario e ne è prova un documento del 1237 nel quale, per la prima volta, viene citato il nome della città. Fondata da tribù slave di pescatori come città di ragionevoli dimensioni, Berlino fu poi invasa dall’espansione orientale dei tedeschi, che lanciarono una serie di offensive contro i fondatori. Le tribù slave furono in grado di riconquistare la città, ma trattandosi di pescatori pacifici e commercianti, non poterono competere con gli eserciti professionali tedeschi che assediavano Berlino.

La città, dunque, ha un nome slavo e non un nome tedesco. Anche il suono è tutt’altro che germanico, basti pensare alla sua somiglianza con il nome della città di Lublino. Si pensa che il nome possa derivare da una vecchia parola slava che significa palude: le lingue slave, infatti, hanno parole dai suoni “berl” o “brlog”, con il significato di “villaggio di pescatori” o “pantano”, “palude”, “prato”. Un’altra ipotesi vede la fusione di altre due parole slave, “bar”, pini, e “rolina”, campo.

Nomi slavi nei nomi berlinesi. In effetti, anche l’etimologia del termine Brandeburgo deriva dalla parola slava “brenna”, che significa proprio “palude”. Una sorta di indicazione del territorio acquitrinoso su cui sorge l’attuale capitale tedesca (motivo che, tra l’altro, ha portato alla costruzione dei tubi rosa e blu per le vie della città). A conferma della teoria, in alcune zone della città i nomi delle vie hanno suoni e nomi slavi, eredità dei loro fondatori.

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