Berlin Street Art Walk#13: Mundinger e la nebbia della coscienza

15 March 2016

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© J. Mundinger
di Zuleika Munizza/ Berlino Explorer

Domenica 20 Marzo finissage della personale di J. Mundinger all’Urban Spree, spazio artistico dedicato alle culture urbane. Mostre, residenze per artisti, workshop e uno shop, tutti dedicati all’arte urbana a 360 gradi, nonché un “openwall” offerto temporaneamente a streetartist invitati a decorare in uno spazio che  già di per sé rappresenta una galleria spontanea a cielo aperto: il RAW Tempel.

All’interno del complesso postindustriale nel cuore di Friedrichshain, la galleria d’arte indipendente promuove un approccio artistico che mette in stretta relazione streetartist, fotografi e artisti contemporanei, un vero e proprio incubatore che funziona al di là delle logiche di mercato, nonostante sia una galleria, al quale istintivamente vien da pensare leggendo il polverone di polemiche creatosi intorno alla scelta del nostrano artista Blu, che in questi giorni ha preferito cancellare le sue opere a Bologna piuttosto che vederle “strappate” e musealizzate senza il suo consenso.

(per inciso, sono dispiaciuta della scelta di privare Bologna dei suoi murales, così come è stato lo scorso anno per Berlino, ma assolutamente concorde con il gesto di denuncia)

Questo mese l’openwall della Urban Spree è curato da Mundinger, attore importante nel panorama artistico urbano, con base a Berlino già da qualche anno ed uno degli artisti residenti nella galleria. Il suo nuovo murale è parte della mostra personale dal titolo: Unterm Nebel, Sotto la nebbia.

I ricordi e le impressioni che abbiamo della nostra infanzia spesso non sono attendibili, il tempo ci rimanda più che altro sentimenti vaghi di atmosfere, odori e colori passati, il tutto in un fumoso insieme come una fitta nebbia. Le scene si confondono con le impressioni riportate da fotografie e racconti, formando una realtà diffusa di ricordi sbiaditi e confusi. Le immagini che riemergono come flash dei nostri primi anni dimenticati, Mundinger le usa come frammenti per costruire una sintesi sfocata della memoria ,con l’intento di catturare e imprimere sulla tela un momento bloccato nella mente e nei ricordi d’infanzia.

Le opere oscillano tra astrazione e figurazione. L’esplorazione tra gesti intuitivi e sequenze inconsce, permette all’osservatore di avere un approccio individuale con le emozioni, e i ricordi che danno origine alla nostra personalità si perdono…nella nebbia.

Unterm Nebel: personale di Johannes Mundinger presso Urban Spree Gallery.

Finissage: Domenica 20 Marzo, ore 18:00, con il concerto di Ori.

Foto: © J. Mundinger

Ricerche a cura di: Z. Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer che organizza esplorazioni urbane, visite guidate e Street Art TourPer Info: [email protected]

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