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Aeroporto di Berlino a rischio fallimento: oltre un miliardo di debiti

L’aeroporto di Berlino rischia di fallire. Il deficit miliardario dei primi mesi di attività ha ampiamente eroso il patrimonio dell’azienda aeroportuale di Berlino e Brandeburgo (FBB), che al momento dipende dagli aiuti statali per sopravvivere. Che il progetto del BER non fosse nato sotto la proverbiale buona stella era chiaro già molto prima della sua apertura: le lungaggini nella sua costruzione si sono trascinate per anni, fino a diventare un topos dell’umorismo berlinese. Quando, finalmente, il primo volo è decollato dal nuovo aeroporto, nel 2020, l’intero settore del trasporto aereo stava vivendo la più grave crisi della sua storia.


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La FBB ha registrato un deficit di oltre un miliardo di Euro nel 2020 e non è in grado di onorare i debiti contratti per la costruzione dell’aeroporto di Berlino. Nonostante questo, l’audit che ne hanno dato Ernst & Young è interamente positivo, ossia certifica la corretta gestione dell’azienda. Magra consolazione per gli azionisti, se si considera che le previsioni per i prossimi quattro anni di gestione sono tutt’altro che rosee. Entro il 2026, infatti, si stima che l’azienda avrà bisogno di ulteriori aiuti pubblici in ragione di quasi due miliardi e mezzo di Euro – aiuti che tanto gli amministratori locali quanto il governo federale sono più che propensi a concedere, previa approvazione delle tre assemblee (Parlamento, Assemblea Statale del Brandeburgo e Senato di Berlino) e della UE.

La proposta della CDU: cedere la gestione dell’aeroporto di Berlino ai privati

Nell’impossibilità di prevedere un’uscita del settore aereo dalla crisi pandemica, i deputati della CDU di Berlino Christian Gräff e Christian Goiny suggeriscono di far entrare operatori privati nella gestione del BER, per evitare che l’aeroporto di Berlino si predisponga ad affidarsi a tempo indeterminato ai fondi pubblici. Secondo la proposta di Gräff e Goiny, un eventuale società privata potrebbe prendere in affitto l’aeroporto, impegnandosi ad assumere 1600 dipendenti della FBB.

Questa proposta ha incontrato la recisa opposizione dall’intera sinistra del Brandeburgo, il cui ministro delle finanze Katrin Lange (SPD) ritiene che una simile operazione porterebbe profitti agli investitori privati lasciando però gran parte degli oneri ai contribuenti. Contrari anche i gruppi di Verdi ed SPD al Senato di Berlino e Die Linke nel Brandeburgo. Nelle obiezioni alla proposta della CDU si sottolinea anche che il problema dell’azienda non è gestionale né di efficienza delle operazioni, ma dipende da una situazione globale che coinvolge l’intera industria di riferimento e, di conseguenza, una privatizzazione non sarebbe la soluzione indicata.

Favorevole l’FDP: il capogruppo parlamentare Sebastian Czaja sostiene apertamente la privatizzazione come via d’uscita dalla crisi e paventa la possibilità che l’aeroporto di Berlino diventi un “pozzo senza fondo” per i soldi dei contribuenti.

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