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La chiesa della memoria di Berlino resterà chiusa per due anni

Uno dei principali crucci dei turisti che visitano Berlino, da diversi anni a questa parte e ancora fino all’anno prossimo, è la chiusura per restauri del celeberrimo Pergamon Museum. A partire da settembre, anche un altro celebre monumento smetterà di essere aperto al pubblico: la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, nota in italiano come Chiesa della Memoria, resterà chiusa per due anni per un importante lavoro di ristrutturazione.

L’annuncio è arrivato il 27 agosto dalla fondazione che la gestisce e che ha illustrato in cosa consisterà il processo di ristrutturazione dell’intero complesso. A subire modifiche saranno il foyer, la chiesa nuova, il campanile, la cappella e anche le rovine della torre, forse l’elemento più riconoscibile dell’intera struttura, che i berlinesi chiamano affettuosamente “der hohle Zahn”, ovvero “il dente cavo”. Già da sabato 29 agosto è stata chiusa la sala della commemorazione che si trova all’interno delle rovine e il cui pavimento a mosaico sarà interamente restaurato. Per il momento, le visite guidate resteranno possibili e permetteranno anche al pubblico di seguire i lavori del cantiere.

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Il celebre monumento di Charlottenburg dovrebbe riaprire fra la fine del 2028 e l’inizio del 2029 e la sua ristrutturazione costerà circa 44 milioni di euro. Il finanziamento arriva da fonti diverse: 17 milioni vengono da fondi federali, 10,3 dal Land di Berlino (per la sola torre), ma anche dalla Chiesa evangelica di Berlino-Brandeburgo-Alta Lusazia e Slesia, nonché da donazioni private e di enti o fondazioni. Le date non sono ancora certe perché non sono ancora stati assegnati i bandi di gara né individuate le maestranze che si occuperanno materialmente dei lavori, ma l’inizio è previsto a grandi linee fra gennaio e febbraio 2027.

La chiesa della memoria resterà chiusa per restauri, ma ai fedeli resterà sempre garantito un luogo di culto

Per due anni, i turisti non potranno visitare il complesso in tutte le sue parti, ma la fondazione ha dichiarato di voler minimizzare il periodo di blocco totale degli accessi al pubblico. In particolare, verranno garantite le celebrazioni religiose principali, come le messe di Natale 2026 e Pasqua 2027 e i concerti d’organo che qui si tengono tradizionalmente. Per la pratica del culto, tuttavia, la comunità dei fedeli, che in questa parrocchia conta all’incirca 2.000 membri, dovrà spostarsi nella cappella vicina, che è già stata restaurata fra il 2015 e il 2017.

Che cosa cambierà?

Uno degli aspetti più importanti del restauro sarà l’apertura al pubblico della parte superiore della torre, che fino a questo momento è sempre stata inaccessibile. A questo scopo verranno resi disponibili sia un ascensore che una scalinata. Inoltre, sarà eliminato il tetto orizzontale che è stato aggiunto dopo la guerra e verrà completamente ridisegnato l’allestimento espositivo, così da rendere l’edificio un elemento della mostra vera e propria. 

Particolarmente affascinante e complesso sarà il lavoro di restauro delle iconiche vetrate blu che costituiscono le facciate degli edifici più recenti del complesso e che sono state danneggiate e corrose dal tempo. Si tratta di ben 10.000 lastre di vetro che dovranno essere rimosse una per una e restaurate a mano, individualmente. 

Inoltre, per la prima volta verrà richiesto un biglietto d’ingresso, che sarà necessario sia per visitare le rovine che per salire sul campanile. Non sarà richiesto alcun pagamento, invece, per accedere alla chiesa. D’altra parte, per ottenere i finanziamenti necessari alla ristrutturazione, una delle condizioni che la fondazione ha dovuto garantire era proprio la sostenibilità economica del complesso, che dovrà essere gestito con risorse proprie, senza contare su ulteriore supporto da parte dello Stato.

Infine, è prevista la sostituzione di tutti gli impianti, sia tecnici che sanitari, e l’installazione di un nuovo sistema antincendio.

Una storia sofferta

La Chiesa della memoria è stata quasi distrutta dai bombardamenti alleati nel 1943 e nel dopoguerra dovette essere abbattuta. Restarono in piedi solo le ormai celebri rovine del campanile, a futura memoria e commemorazione della tragedia storica che si era consumata in Germania. Il complesso “moderno” è opera dell’architetto Egon Eiermann e risale agli anni ’50.

Oggi, la chiesa della memoria ricorda anche un’altra tragedia: qui vicino, nel 2016, Anis Amri si lanciò con un camion sulla folla del Mercatino di Natale, uccidendo 12 persone e ferendone 56.

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