Il progetto dell’IIC Berlino “SINOPOLIANA” presentato alla Camera dei deputati
Il 5 giugno 2026, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, è stato presentato il progetto SINOPOLIANA, ciclo internazionale di celebrazioni dedicato a Giuseppe Sinopoli nel 25° anniversario della scomparsa e promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.
Il progetto si svilupperà nel corso del 2026 tra Berlino, Dresda, Roma, Venezia e Londra, coinvolgendo alcune delle più prestigiose istituzioni musicali e culturali europee. Particolare rilievo è stato inoltre dato all’eccezionale rete di partner coinvolti, tra cui, la Deutsche Oper Berlin, la Sächsische Staatskapelle Dresden, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Philharmonia Orchestra London, la Fondazione Teatro La Fenice, l’Archivio Storico Ricordi, il Comune di Venezia e Bertelsmann.
SINOPOLIANA: la Camera dei Deputati in collegamento con l’IIC Berlino
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino Alessandro Turci, in collegamento dalla capitale tedesca, la Funzionaria per la Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Francesca Moschitta e il Maestro Marco Sinopoli, figlio del maestro ed erede, con la sua formazione contemporanea e jazz, dell’eclettismo che Giuseppe Sinopoli ha espresso con un respiro talmente ampio da incarnare il genio poliedrico tanto caro all’umanesimo rinascimentale.
Compositore, direttore d’orchestra, saggista, laureato in medicina e chirurgia, appassionato di archeologia, psicologia e storia dell’arte, Sinopoli aveva un approccio vorace e originalissimo alla vita e al sapere, unitamente a un rigore etico che nella musica lo portava a perseguire sempre, oltre all’eccellenza del risultato, anche il senso ultimo della bellezza, che faceva coincidere con la memoria. A questo proposito sosteneva che “La musica è il segno più sublime della nostra transitorietà. La Musica, come la Bellezza, risplende e passa per diventare la memoria, la nostra più profonda natura. Noi siamo la nostra memoria”.

Il Vicepresidente della Camera Mulè: “protagonista del pan-europeismo culturale”
Visibilmente colpito e coinvolto dall’iniziativa, il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha sottolineato vari aspetti interessanti del prezioso contributo di Sinopoli alla cultura italiana e non solo, descrivendolo ad esempio come un “vero e profondo interprete di quel pan-europeismo culturale e musicale di cui fu protagonista“. Considerazione, questa, che assume un particolare valore in un momento di profonda evoluzione dell’Unione Europea.
Nell’essere cittadino europeo, ha spiegato Mulé, risiede la grandezza di un artista, e di un intellettuale, che ha saputo unire culture musicali diverse in tutta Europa e “proprio per questo ricordarlo tra Berlino, Roma, Venezia, Dresda e Londra significa restituire il carattere autenticamente internazionale ed artistico della sua opera”.
“Per questo ho sposato con grande entusiasmo il progetto che, attraverso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, ha trovato la sensibilità del Ministro per lo Sport e i Giovani, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme alle grandi istituzioni che accompagneranno questo anniversario” ha ribadito il Vicepresidente della Camera.

Alessandro Turci, Direttore dell’IIC Berlino: “Sinopoli continua ad agire come potente forza carsica”
Nel suo intervento in collegamento da Berlino, Alessandro Turci, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale tedesca e ideatore del progetto, ha illustrato la visione culturale che anima SINOPOLIANA e ha sottolineato come “l’indipendenza di Giuseppe Sinopoli sia la qualità che meglio esprime la cifra della sua traiettoria in vita, ma anche quella attuale, legata al mito”.
Proprio in virtù di questa indipendenza, ha ricordato il Direttore Turci, “Sinopoli continua ad agire come una potente forza carsica, ispirando i contemporanei verso un approccio alla musica e alla cultura sempre curiosissimo, sempre nobile ed emancipato. E profondamente libero”.
Francesca Moschitta: l’importante ruolo degli Istituti Italiani di Cultura
Francesca Moschitta, Funzionaria Culturale presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in servizio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, ha evidenziato il valore strategico della diplomazia culturale e il ruolo degli Istituti Italiani di Cultura nel promuovere all’estero le grandi personalità della cultura italiana, riconoscendo in Sinopoli una figura capace di rappresentare l’Italia nel mondo attraverso la musica, il pensiero e la ricerca.
Moschitta ha inoltre presentato il calendario dei concerti organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, “che hanno in comune l’altissima qualità degli interpreti, la valorizzazione dei giovani talenti e il dialogo fra diverse generazioni di musicisti”, sottolineando come la riproposizione di opere composte dal Maestro si affianchi “all’esegesi dei grandi autori da lui amati”.

Marco Sinopoli: “Mio padre mi ha trasmesso uno sguardo ampio sul mondo”
Intenso e interessante è stato l’intervento di Marco Sinopoli, che ha sottolineato le importanti sfumature dell’eredità artistica, intellettuale e umana del padre.
Condividendo il suo personale ricordo di Giuseppe Sinopoli, ha raccontato di aver avuto con lui un rapporto “di grande intesa”, destinato a lasciare un segno profondo nella sua formazione nonostante la prematura scomparsa del maestro, avvenuta quando Marco aveva appena quindici anni.
“Fin da bambino mi ha trasmesso, attraverso racconti, riferimenti culturali, miti e aneddoti, una profonda curiosità verso il sapere e la complessità dell’esperienza umana. Da lui ho ereditato uno sguardo ampio e multidimensionale sul mondo, che continua a guidare il mio percorso” ha spiegato Marco Sinopoli. Ed è per questo che anche lui, oggi, vive la musica e la conoscenza “in modo trasversale, dalla composizione all’improvvisazione, dallo studio del movimento e del corpo a quello della psicologia, come espressioni di una stessa ricerca”.

SINOPOLIANA, i prossimi appuntamenti
Il programma di SINOPOLIANA è stato inaugurato il 20 aprile 2026, anniversario della scomparsa del Maestro, con il concerto “Foglie che il vento non tocca” al Meistersaal di Berlino, luogo simbolo della storia culturale europea.
Seguiranno il concerto cameristico “Il luogo del destino” alla Deutsche Oper Berlin il 29 giugno, un concerto della Philharmonia Orchestra London diretta da Robin Ticciati alla Philharmonie di Berlino il 15 ottobre e un appuntamento a Dresda dedicato al dialogo tra jazz e musica contemporanea, con Marco Sinopoli ed Extradiction.
Il programma comprenderà inoltre mostre, incontri e approfondimenti dedicati alla figura del compositore, direttore d’orchestra, intellettuale e studioso del mito.
Con SINOPOLIANA, le istituzioni promotrici intendono non solo ricordare una delle personalità più originali della musica europea del secondo Novecento, ma anche “riattivarne il lascito culturale nel dibattito contemporaneo, restituendo al pubblico la complessità di una figura che è stata in grado di operare una sintesi intellettuale perfetta tra musica, archeologia, filosofia, medicina e pensiero umanistico, in una visione unitaria della conoscenza”.



