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Gassi all’Ufficio Imperiale dei Brevetti: un tuffo nella storia

di Elena e Paolo Brasioli, disegno di Paolo Brasioli

Gassi all’incrocio tra le due stradone dove sorge l’imponente “DPMA” (Deutsches Patent- und Markenamt) che fu l’Ufficio Imperiale dei Brevetti, e che occupa gli edifici ai numeri 97-103 di Gitschiner Straße, 128 di Alexandrinenstraße e 159/165 di Alte Jakobstraße. Si presenta con le sue lunghe e sinuose facciate che dominano lo spazio urbano a ovest di Hallesches Tor.

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E questo davvero è uno dei più importanti edifici governativi dell’Impero tedesco del II Reich! La sua realizzazione si rese necessaria perché, solo pochi decenni dopo la sua fondazione nel 1877, l’Ufficio Imperiale dei Brevetti soffriva nel suo importante funzionamento per il poco spazio a disposizione nella sua sede originaria in Luisenstraße.

Lo storico ufficio brevetti di Berlino a Hallesches Tor

Pertanto il monumentale edificio fu costruito in soli tre anni, dal 1903 al 1905, sulla base di un progetto vincitore di un concorso degli architetti Hermann Solf (1856-1909) e Franz Wichards (1856-1919). Questo importante studio era molto attivo a Berlino prima della Prima Guerra Mondiale e poco prima aveva già fornito i progetti per la vicina stazione ferroviaria sopraelevata di Hallesches Tor. Il sito destinato alla costruzione era un’area trapezoidale precedentemente appartenuta alla caserma dei corazzieri della Guardia.

L’imponente struttura dell’Ufficio brevetti racchiude ben undici cortili e si presenta al paesaggio urbano attraverso tre ali di cinque piani. Il programma previsionale dell’edificio era enorme, comprendente settecento uffici, dodici sale riunioni, undici casse, una sala di distribuzione e chilometri di corridoi. Erano incluse anche quindici residenze ufficiali, una delle quali per il presidente. I molteplici mutamenti, ristrutturazioni e la ricostruzione che fu necessariamente e parzialmente semplificata dopo le distruzioni della guerra non ne hanno significativamente diminuito l’aspetto imponente originario.

Questa architettura risulta un esempio eccezionale di architettura storicista, che non riferendosi allo stile neobarocco che era prediletto dal Kaiser Guglielmo II, si ispirava al vocabolario formale del Rinascimento tedesco. Sia gli elementi strutturali che quelli decorativi furono modellati in modo esemplare su tale stile. Le raffinate e particolarmente decorate opere in pietra furono realizzate dagli scultori Georg Heinrich Giesecke (1853-1930) e Heinrich Günther-Gera (1864-1941).

La facciata principale

La facciata più importante è quella, lunga oltre 200 metri, su Gitschiner Straße, caratterizzata da una sezione centrale aggettante che ospita l’ingresso principale dell’edificio. Le facciate che si affacciano sulla strada presentano una struttura muraria a tre fasce. Sopra un alto basamento in conci di arenaria di Wünschelberg si ergono gli altri due piani superiori intonacati di color crema. La sommità è costituita dal piano mansardato interamente rivestito in arenaria. Per dare vivacità alla facciata gli architetti inserirono a intervalli regolari nella copertura degli imponenti e rappresentativi timpani rinascimentali.

Il timpano della sezione centrale era particolarmente ornato, decorato ovviamente con l’aquila imperiale e la corona a sottolineare la funzione governativa dell’edificio. Oltre alla sezione centrale riccamente decorata anche l’angolo smussato dell’edificio all’incrocio con Alte Jakobstraße crea una notevole e favolosa immagine. Questo fronte fu progettato come un edificio principale indipendente con una facciata fiancheggiata da due possenti torri.

Tutte le facciate posteriori tuttavia sono considerevolmente più semplici, rivestite con mattoni di klinker gialli o in alternativa con tegole bianche. All’interno l’Ufficio Brevetti conserva anche oggi in gran parte la pianta originale con il caratteristico sistema di corridoi a singolo accesso e la disposizione assiale degli ambienti importanti per l’accesso al pubblico. Il vestibolo nella sezione centrale conduce all’ampia sala rettangolare da cui si accede alla sala di lettura e alla cosiddetta sala espositiva.

Oltre 120 anni di storia

Sia il maestoso vestibolo a due piani che le scale e i corridoi dalle proporzioni generose conservano in gran parte gli arredi fissi originali, che consistono generalmente in stucchi piatti dipinti di colore chiaro e applicazioni in arenaria. Oggi, conservando da oltre 120 anni la funzione originale, l’edificio ospita l’Ufficio Europeo dei Brevetti, l’Ufficio Tedesco dei Brevetti e dei Marchi e il Registro Centrale Federale. Davvero tra i più rappresentativi e identificativi edifici guglielmini berlinesi! Prima!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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