AperturaInformazioni di ServizioVivere in Germania

Sciopero all’aeroporto di Berlino mercoledì: sospesi tutti i voli

Mercoledì il traffico aereo all’aeroporto di Berlino-Brandeburgo si fermerà del tutto, a causa di uno sciopero di avvertimento proclamato dal sindacato Ver.di per i dipendenti della società aeroportuale FBB. Lo ha confermato lunedì pomeriggio una portavoce della direzione aeroportuale. Il blocco riguarda circa 445 movimenti tra decolli e atterraggi, con un impatto stimato su 57.000 passeggeri.

La newsletter del Mitte!

Notizie, novità, eventi dalla Germania

Il blocco inizierà a partier dalle 5 e terminerà alle 24. Tra le categorie chiamate a incrociare le braccia figurano i vigili del fuoco dell’aeroporto, il personale amministrativo, gli addetti alla sicurezza, i controllori del traffico aereo e le squadre di pattugliamento, ovvero tutti i servizi che rendono tecnicamente possibili le operazioni di volo. Il personale addetto ai dei controlli di sicurezza passeggeri e allo smistamento bagagli dipende in genere da fornitori di servizi esterni alla FBB e non è quindi coinvolto.

In tutto, circa 2.000 dei 20.000 lavoratori che operano all’interno dello scalo saranno coinvolti dallo sciopero. La direzione del BER ha comunicato le limitazioni alle compagnie aeree, agli operatori di servizi, alle società di sicurezza e ai punti commerciali presenti in loco. I passeggeri potranno seguire gli aggiornamenti sul sito dell’aeroporto e sui canali social.

“È nella natura delle cose. Non lo facciamo per divertimento, ma per necessità”, ha dichiarato il capo negoziatore di Ver.di Holger Rößler, a proposito dei disagi previsti per i passeggeri. Nelle trattative salariali, ha aggiunto, è indispensabile poter esercitare una pressione concreta sulle richieste avanzate. Il prossimo round negoziale è fissato per il 25 marzo.

Le ragioni dello sciopero del personale dell’aeroporto di Berlino: salari e contratti

Alla base della mobilitazione sindacale c’è, ancora una volta, la trattativa sul rinnovo del contratto di lavoro. Ver.di chiede un aumento salariale del sei per cento, con un minimo garantito di 250 euro mensili per tutti, su un orizzonte di dodici mesi. La controparte ha invece presentato un’offerta scaglionata nel tempo: nessun ritocco fino a giugno 2026, poi un incremento dell’1% a partire da luglio dello stesso anno, dell’1,5% da luglio 2027 e di un ulteriore punto percentuale da maggio 2028.

Il sindacato è talmente poco soddisfatto dell’ultima proposta della direzione da averla definita una “provocazione”. Secondo quanto dichiarato da Rößler, infatti, offrire aumenti prossimi all’uno per cento annuo per più anni, mentre il costo della vita continua a crescere a un ritmo ben più rapido, equivale a non riconoscere alcun valore al lavoro svolto dai dipendenti.

Alla contesa salariale si affianca una seconda questione. Il sindacato chiede infatti il ripristino di un contratto collettivo di formazione, che stabiliva un numero minimo di posti disponibili e l’obbligo di assunzione degli apprendisti al termine del percorso. La direzione dell’aeroporto lo aveva disdetto alla fine del 2025.

La direttrice del BER, Aletta von Massenbach, ha definito lo sciopero di avvertimento “sproporzionato, soprattutto in una situazione già molto tesa a causa della guerra in Iran”. La direzione si dice comunque fiduciosa che il prossimo incontro tra le parti consenta di raggiungere un accordo.

Cosa succede se il tuo volo è stato cancellato?

Per chi ha acquistato un biglietto singolo, le compagnie aeree sono tenute a organizzare il prima possibile un trasporto alternativo, come indicato dal portale specializzato in diritti dei viaggiatori Flightright. Chi preferisce rinunciare al viaggio ha diritto al rimborso integrale del biglietto.

Quanto all’eventuale indennizzo aggiuntivo previsto dal regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, gli esperti legali di Flightright ritengono che in caso di sciopero non sussista di norma tale diritto, poiché l’agitazione sindacale è considerata una circostanza esterna al controllo del vettore. Tuttavia, il portale specifica che se il trasporto sostitutivo più rapido disponibile fosse accessibile solo ore dopo la fine dello sciopero, potrebbe comunque emergere, in singoli casi, un diritto al risarcimento.

Sul fronte operativo, le compagnie aeree sono tenute a verificare sia i propri voli sia quelli di altri vettori, incluse le connessioni indirette, per trovare la soluzione più rapida.

Chi viaggia nell’ambito di un pacchetto tutto compreso ha diritto a una riduzione del prezzo a partire da un ritardo superiore alle cinque ore, secondo l’associazione dei consumatori.

Alcune compagnie hanno già reso noti i propri strumenti di gestione delle cancellazioni. EasyJet consente di ottenere il rimborso dell’intero valore della prenotazione oppure di effettuare una nuova prenotazione direttamente tramite l’app. Lufthansa, su determinate tratte, offre la conversione del biglietto aereo in un titolo di viaggio ferroviario.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio