Germania: lo Stato acquisisce il controllo della rete elettrica

Una delle preoccupazioni principali del governo tedesco, in questo momento, è la sicurezza dell’approvvigionamento energetico in Germania. E non si tratta soltanto di fonti, ma anche dell’infrastruttura di distribuzione, che Berlino mira a portare sempre più sotto il controllo nazionale. Una delle prime azioni in questo senso, che però viene evidentemente da una programmazione di molto precedente rispetto all’attacco, è proprio l’acquisizione, da parte dello Stato tedesco, di una delle più importanti infrastrutture energetiche del Paese. Con un investimento di 3,3 miliardi di euro, lo Stato acquisisce il 25,1% di Tennet Deutschland, filiale della società olandese che controlla la principale rete di trasmissione elettrica in Germania.
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Lo Stato acquisisce il controllo della rete elettrica in Germania
Attraverso la banca pubblica KfW, già presente nel capitale di TransnetBW e 50Hertz, lo Stato tedesco ottiene una minoranza di blocco. Questa quota conferisce poteri significativi: diritto di veto sul piano aziendale e sulla nomina dei vertici dirigenziali. La struttura dell’operazione limita l’impatto sui conti pubblici a poche centinaia di milioni di euro nei prossimi anni, relativi esclusivamente ai costi di rifinanziamento e amministrazione.
La commissione di bilancio del Bundestag ha dato il via libera ai fondi circa due settimane e mezzo prima dell’annuncio ufficiale da Amsterdam.
La transizione energetica tedesca e il colosso olandese
Tennet gestisce approssimativamente 14.000 chilometri di linee ad altissima tensione sul territorio tedesco. Tra i quattro operatori di reti interregionali presenti nel paese, rappresenta il principale per estensione dell’infrastruttura. La ministra Katherina Reiche (CDU) ha sottolineato la necessità di ampliare le capacità di trasmissione per raggiungere gli obiettivi di politica energetica nazionale.

Foto: EPA-EFE/HANNIBAL HANSCHKE
Lo Stato olandese, finora unico proprietario di Tennet Deutschland, ha deciso di ridurre il proprio impegno nell’espansione della rete tedesca. La scelta riflette considerazioni politiche interne e la scarsa disponibilità dell’opinione pubblica olandese a finanziare la transizione energetica di un altro paese. Gli investimenti richiesti per adeguare le reti alla crescente quota di energia rinnovabile ammontano a svariati miliardi di euro.
A settembre, L’Aia ha ceduto il 46% a un consorzio di investitori privati. Tennet Holding manterrà il 28,9% residuo, conservando così influenza sulle decisioni strategiche. L’ingresso tedesco con il 25,1% si inserisce in questo nuovo assetto proprietario.
Il primo obiettivo era l’acquisizione totale della rete elettrica
Inizialmente, la coalizione di governo aveva puntato all’acquisizione totale di Tennet Deutschland. Il progetto non si è materializzato per vincoli di bilancio. Tim Meyerjürgens, responsabile di Tennet Deutschland, aveva dichiarato alla Süddeutsche Zeitung nell’estate precedente di non escludere future trattative. In Germania, le reti di trasmissione operano come monopoli regolamentati su quattro zone territoriali distinte. L’Agenzia federale delle reti esercita la supervisione, mentre i rendimenti vengono stabiliti per legge. In altri paesi europei, queste infrastrutture classificate come critiche appartengono interamente allo Stato. La Germania adotta ora un modello ibrido, con partecipazioni parziali pubbliche in tre dei quattro gestori nazionali.





