Gassi all’F40: architettura contemporanea nel centro di Berlino
di Elena e Paolo Brasioli, disegno di Paolo Brasioli
Nel mezzo del vivace quartiere dedicato a varie attività, e specialmente al mondo dell’editoria e della stampa, e nelle immediate vicinanze dell’ingresso della stazione della U6 di Kochstraße (Check Point Charlie), si trova il prestigioso e sorprendente edificio commerciale denominato “F40” (che è poi l’acronimo dell’indirizzo di Friedrichstraße 40)!
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Questo stretto edificio, a otto piani, colma mirabilmente il divario nel paesaggio stradale e si fonde sapientemente con il carattere urbano dei dintorni. È stato realizzato nel 2011 su progetto dello studio Petersen Architekten (Società per Architettura + Strategie Urbane mbH) di Berlino e Stoccarda.
Facciata vetrata e finestre a bovindo reinterpretate
La facciata della strada esalta il motivo prevalente delle classiche e molto diffusissime in passato “finestre a bovindo” (cioè quelle che escono in fuori incolonnate tra loro), compensandole e trasformandole in intriganti scatole completamente vetrate. Tutto trasmette e dona un’immagine quasi di un palcoscenico per la vita quotidiana che si svolge attorno. Il tutto assume caratteri teatrali la sera!
Spazi interni, terrazza sul tetto e dettagli architettonici dell’F40
Pannelli di vetro verticali conferiscono all’edificio un carattere sorprendente e partecipano anche al comfort all’interno, compensando e limitando il surriscaldamento. Le sezioni vicino alle finestre sono anche vetrate dal pavimento al soffitto, apportando quanta più luce possibile negli uffici a pianta aperta. Nella parte posteriore dell’edificio, il vetro dal pavimento al soffitto comprende le porte scorrevoli con tende da sole in tessuto, tese su fili di acciaio inossidabile. I fili sono posizionati ad angoli inclinati, creando così un gioco cristallino di linee sulle tende.
Il piano terra è utilizzato per scopi commerciali. Questo è diviso da un passaggio che rende lo spazio più stretto (curato negli aspetti paesaggistici dall’architetto Kamel Louafi (1952). E poi, per contrastare questo, il blocco è stato esteso in profondità, il che ha l’ulteriore vantaggio di creare una terrazza al primo piano. Una terrazza sul tetto è anche aperta a tutti i frequentatori. A nord, dietro il foyer, c’è una tromba delle scale con opere dell’artista visiva Antje Schiffers (1967) che offre una nuova interpretazione spaziale. Davvero un suggestivo edificio che contribuisce a rendere la città di Berlino architettonicamente molto interessante!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura




