Dobrindt in Israele: accordo sulla sicurezza informatica
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt (CSU) si è recato in Israele per una visita lampo nel fine settimana e ha siglato a Gerusalemme un accordo di cooperazione sulla sicurezza informatica. L’incontro con il primo ministro Benjamin Netanyahu si è svolto mentre Israele monitora attentamente gli sviluppi in Iran, dove da giorni ormai sono in corso proteste costanti contro il regime dei mullah, il quale ha minacciato rappresaglie qualora gli Stati Uniti dovessero intervenire militarmente.
Dobrindt in Israele incontra sia Netanyahu che il suo ministro degli esteri
La visita ha incluso colloqui con Gideon Saar, ministro degli Esteri israeliano. Quest’ultimo ha annunciato sulla piattaforma X la firma di una dichiarazione congiunta sulla cooperazione nella lotta all’antisemitismo. Contemporaneamente, Saar ha ribadito che è giunto il momento di classificare le Guardie rivoluzionarie iraniane come organizzazione terroristica nell’Unione Europea. Netanyahu, su cui pende un mandato d’arresto della Corte penale internazionale con mandato d’arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, ha sostenuto che Iran e i suoi alleati, che identifica in Hezbollah, Hamas e Houthi, minaccino non solo Israele ma anche la stabilità dell’intera regione e la sicurezza internazionale.

I media tedeschi vedono nell’incontro (e in particolare nel fatto che il primo ministro israeliano si sia reso disponibile a incontrare un ministro e non il cancelliere), un segnale di disgelo nei rapporti bilaterali, precedentemente raffreddatisi a causa della breve sospensione delle esportazioni di armi da parte di Berlino.
Collaborazione sulla sicurezza informatica e sulla difesa
L’accordo firmato concretizza quanto Dobrindt aveva anticipato sei mesi fa. Le autorità di sicurezza dei due Stati collaboreranno in materia di lotta alla criminalità informatica, applicazioni dell’intelligenza artificiale “contro la disinformazione”, protezione civile e difesa dai droni. Israele dichiara di impiegare sistemi automatizzati di rilevamento precoce che identificano gli attacchi prima che producano danni.
“Abbiamo grande interesse a imparare come Israele ha costruito il Cyberdome“, ha dichiarato Dobrindt. Il ministro tedesco ha evidenziato come molteplici gruppi minaccino attacchi alle infrastrutture tedesche, con riferimento all’incendio doloso alla rete elettrica nella zona sud-ovest di Berlino.
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Inoltre, la Germania assumerà un ruolo di leadership nell’ufficio del coordinatore della sicurezza per Israele e l’Autorità palestinese (OSC) a Gerusalemme, gestito dagli Stati Uniti. L’istituzione, fondata vent’anni fa, si occupa di formazione e consulenza. Questo avvicinamento permetterà alla Germania di formare migliaia di poliziotti e altre forze di sicurezza a Gaza. Finora tale attività ha riguardato esclusivamente la polizia in Cisgiordania.
Olaf Lindner, ex comandante del GSG 9 e attuale responsabile di tutte le forze speciali della polizia federale, guiderà la presenza tedesca nell’OSC. Analoga collaborazione è prevista tra i servizi di intelligence: il Mossad israeliano, responsabile per l’estero, e il Bundesnachrichtendienst tedesco (BND). La cooperazione include esercito, servizi segreti e forze speciali con comando a Gaza.
Secondo il tabloid “Bild“, inoltre, l’unità speciale tedesca GSG 9 si addestrerà più intensamente con l’unità d’élite israeliana Yamam, parte della polizia di frontiera israeliana che collabora strettamente con esercito e servizi segreti.
Previsto un nuovo centro tedesco-israeliano per la ricerca informatica
L’accordo si inserisce in un framework di collaborazioni preesistenti. Il mese scorso Berlino ha approvato l’estensione di un contratto per il sistema di difesa missilistica Arrow 3, del valore di circa 2,6 miliardi di euro. Il sistema intercetta missili balistici anche fuori dall’atmosfera e sarà installato nel Brandeburgo e nella Sassonia-Anhalt. Lo sviluppo di un sistema di allarme tedesco con rifugi collegati dovrebbe aumentare la resilienza nella protezione civile.
È prevista la creazione di un centro congiunto tedesco-israeliano per la ricerca informatica. Dobrindt e Netanyahu non hanno fornito dettagli sulle attrezzature necessarie per un “CyberDome” semiautomatizzato, anch’esso in fase di progettazione. “Israele è uno dei nostri partner più importanti nel campo della sicurezza informatica e con questo accordo diventerà il nostro partner privilegiato”, ha affermato Dobrindt a Gerusalemme.
Durante la visita in Israele nel giugno 2025, Dobrindt aveva riconosciuto il vantaggio israeliano in materia di difesa informatica e protezione civile, esprimendo la volontà di rafforzare la cooperazione tra servizi segreti e autorità di sicurezza.




