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“Tra i confini-Inmitten der Grenzen”: un pop-up art event nel cuore di Berlino

Il 15 novembre , dalle 18:00 alle 24:00, il Werkhof Berlin e.V. ospiterà un evento del progetto “SCHNITTSTELLE #X – Tra i confini”, ideato da Frédéric Krauke e Lorenzo Barsotti.

Questo appuntamento unico, ispirato alla Berlin Freedom Week, è un invito alla riflessione collettiva attraverso l’arte e il dialogo.

“In mezzo ai confini”: un intreccio di discipline, linguaggi e sensibilità diverse

La cornice è quella di un Pop-up Art Space concepito come punto d’incontro tra discipline, linguaggi e sensibilità diverse. L’obiettivo è chiaro: creare contatto, umano, culturale e politico, dove i confini (fisici o simbolici) dividono.

“Ricordiamo, raccontiamo, guardiamo, ascoltiamo, leggiamo, scopriamo, associamo, interpretiamo”, recita il manifesto della serata. “Mettiamo a confronto, uniamo, interroghiamo e riconosciamo momenti di pausa e riflessione, per prendere decisioni, mantenere o assumere una posizione, trovare fiducia e osare il coraggio – questa volta, un’ultima volta, e forse un’altra ancora – in mezzo ai confini, dentro e intorno a noi.”

Un programma che attraversa linguaggi e sensibilità

La serata prenderà il via alle 18:00 con i suoni introduttivi di Falk Nindel, seguiti dal saluto e dall’introduzione di Frédéric Krauke.

A partire dalle 18:30, verranno inaugurate le mostre di:

  • Lorenzo Barsotti, con UTOPIA (fotografia)
  • Jenny Alten, con transit & circle (pittura)
  • Günther Schäfer †, con Spuren (oggetti e fotografia)

Nel corso della serata, si alterneranno interventi, discussioni e momenti musicali. Alle 19:00, Lorenzo Barsotti dialogherà con Ivana Ruggiero approfondendo i temi della mostra. Seguirà la presentazione di Jenny Alten e poi musica, performance e videoproiezioni prenderanno spazio con le esibizioni di Falk Nindel, The Elias Crew, Kathy Kreuzberg, Leander Reininghaus e Zabo Chabiland (DDR-DPRK-TRÄGHEIT e VOID). Ci saranno quindi riflessioni finali di Krauke e un set conclusivo. in un crescendo che si concluderà a mezzanotte.

È gradito un contributo volontario sotto forma di donazione.

Il contributo di Lorenzo Barsotti: la fotografia come libertà

Tra i protagonisti della serata spicca Lorenzo Barsotti, fotografo freelance nato a Pisa nel 1985 e già noto ai lettori de Il Mitte per le sue collaborazioni e interviste – tra cui una memorabile conversazione con Günther Schaefer, artista in mostra postuma in questa edizione di Schnittstelle.

Barsotti, che ha iniziato a fotografare a soli sette anni con una Minox 35 GT, è attratto dalla fotografia documentaria e sportiva, in particolare dal volley femminile. Tuttavia, più che come artista, preferisce definirsi un osservatore appassionato, un narratore visivo che intreccia tecnica e istinto e unisce fotografia alle sue passioni, come il volo e le riprese aeree, per catturare l’attimo, “perché volare rappresenta, a suo avviso, la massima espressione di libertà”.

Le sue opere, spesso sospese tra grafica e minimalismo, riflettono un equilibrio delicato: precisione formale e tensione emotiva. Non a caso, è stato soprannominato “cacciatore di atmosfere”, per la sua capacità di catturare la luce del crepuscolo, quel momento di passaggio che, in fondo, è esso stesso un confine.

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