Vandalizzata l’opera “Vaterland” di Günter Schäfer. Adesivi con svastiche in casa del sospettato
Martedì scorso, a Berlino, l’opera “Vaterland” di Günter Schäfer, che si trova all’inizio della East Side Gallery, è stata vandalizzata – non per la prima volta. Il dipinto raffigura la bandiera tedesca attraversata da una stella di David azzurra, con due strisce azzurre in alto e in basso: in quest’occasione, la stella di David al centro è stata imbrattata con vernice rossa.
Una testimone ha osservato la scena intorno alle 13:15 e ha immediatamente chiamato la polizia. Le forze dell’ordine hanno risposto rapidamente alla segnalazione, inseguendo e fermando rapidamente il sospettato, che aveva cercato di allontanarsi utilizzando uno scooter elettrico.
Mercoledì la polizia ha diffuso notizia dell’arresto. Il 33enne è stato arrestato e sulle sue mani sono state trovate tracce di vernice rossa. Durante il fermo, gli investigatori lo hanno trovato in possesso di strumenti per la verniciatura a spruzzo.
Volantini e adesivi con svastiche in casa dell’uomo accusato di aver vandalizzato “Vaterland”
A confermare l’ipotesi che si sia trattato di un atto esplicitamente antisemita, è il materiale ritrovato dagli inquirenti presso l’abitazione del trentatreenne. L’arresto è avvenuto in prossimità dell’abitazione del sospettato. Un residente del quartiere ha fornito informazioni aggiuntive agli agenti. L’uomo era stato notato in precedenza mentre applicava adesivi e manifesti dal contenuto ritenuto anticostituzionale.
Gli investigatori hanno deciso di ispezionare lo stabile in Gärtnerstraße. Il risultato dell’ispezione ha confermato i sospetti. Volantini con svastiche sulla porta d’ingresso. Altri adesivi simili nelle scale. Simboli proibiti anche sulla porta di un appartamento. Il materiale è stato rimosso dalle autorità.
Indagini affidate alla Polizia di Stato
Dopo le procedure di rito, il sospettato è stato rilasciato ed è ora indagato a piede libero. Le indagini sono condotte dall’Ufficio criminale regionale di Berlino, divisione della Polizia di Stato.
Le accuse a suo carico riguardano il danneggiamento di proprietà e l’utilizzo di simboli appartenenti a organizzazioni classificate come anticostituzionali e terroristiche. Due reati distinti che potrebbero comportare conseguenze significative sul piano penale.
Storia travagliata di un monumento contro il fascismo
Il pittore tedesco Günther Schaefer ha creato quest’opera nel 1990. Fu tra i primi artisti a lasciare il proprio segno sul celebre segmento del Muro di Berlino. L’intento era quello di erigere un simbolo contro il fascismo. Ma la strada dell’opera si è rivelata accidentata. In passato “Vaterland” ha subito ripetuti attacchi.




