AperturaPoliticaPolitica Tedesca

Germania: potrebbe tornare la caccia al lupo?

Il lupo è una specie protetta in Germania, il che vuol dire che non ne è permessa la caccia. Le cose, però, potrebbero presto cambiare, poiché la presenza di questi animali nel territorio tedesco ha raggiunto livelli che il governo non considera più preoccupanti. In un recente rapporto destinato all’Unione Europea, Berlino ha comunicato ufficialmente che lo stato di conservazione della specie è buono: la popolazione risulta stabile, l’estinzione appare improbabile, anche considerando fattori come il bracconaggio o le malattie che gli animali possono contrarre in natura.

“Il lupo ha dimostrato un buono sviluppo in molte aree del nostro Paese ed è tornato a far parte della fauna autoctona“, così si è espresso il ministro dell’Ambiente Carsten Schneider (SPD). La valutazione positiva si considera valida sulla maggior parte del territorio nazionale.

Pressioni per la riapertura della caccia al lupo

La valutazione dello stato di conservazione della specie, in Germania come altrove, rappresenta uno dei parametri fondamentali per determinare se sia lecito, e in quale misura, procedere all’abbattimento di una certa specie animale.

Una valutazione positiva della conservazione dei lupi in Germania potrebbe quindi aprire scenari diversi. Potrebbero aumentare, per esempio, le possibilità di intervenire contro quei lupi che attaccano il bestiame al pascolo. Schneider ha anticipato che i Länder “avrebbero maggiore facilità nel gestire i problemi a livello locale”. Anche il ministro dell’agricoltura Alois Rainer (CSU) ha espresso soddisfazione per la nuova classificazione, chiedendo però una rapida revisione della normativa sulla caccia “per consentire abbattimenti in piena sicurezza giuridica”. Mark Helfrich, esponente ambientalista del gruppo parlamentare dell’Unione, ha annunciato che il lupo verrà inserito a breve nella legge sulla caccia.

Le critiche degli ambientalisti


A luglio le zone atlantiche avevano già ottenuto il riconoscimento “favorevole”. Per le aree continentali la valutazione è arrivata successivamente, basandosi però su una metodologia rinnovata. Gli ambientalisti non ci stanno.

“La Germania viola ancora una volta il principio fondamentale secondo cui la tutela delle specie e della natura deve poggiare su basi scientifiche solide – dati verificabili, criteri rigorosi”, ha dichiarato Sybille Klenzendorf del WWF. C’è un altro dato che stride con la narrazione allarmistica: nonostante l’incremento della popolazione di lupi, gli attacchi al bestiame sono diminuiti nell’ultimo periodo. “Questo sviluppo incoraggiante richiede di essere rafforzato considerevolmente”, ha aggiunto Klenzendorf.

La questione alpina

Mancano ancora informazioni sulla regione alpina della Germania. Hubert Aiwanger, ministro bavarese della caccia e membro dei Freie Wähler, ha accusato il governo federale di abbandonare “in modo irresponsabile” gli allevatori degli alpeggi. La ministra bavarese dell’agricoltura Michaela Kaniber (CSU) ha rincarato la dose: “Il lupo non distingue tra territorio continentale e alpino – proprio questo dovrebbe finalmente comprenderlo anche il ministro federale dell’ambiente”.

Secondo i dati dell’Ufficio federale per la protezione della natura, nell’anno di riferimento 2023/24 erano presenti in Germania 209 branchi di lupi, 46 coppie e 19 esemplari solitari stabili. La maggior concentrazione di branchi si registra in Bassa Sassonia, Brandeburgo e Sassonia.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio